Era stata colpita da un lutto familiare e rivendicava una lavoro e una casa più decorosa. Per questo una cinquantenne brasiliana aveva deciso di farla finita: è andata a palazzo civico, si è cosparsa di benzina e ha cercato di appiccarsi fuoco con un accendino. E' stata salvata da due dipendenti comunali: Silverio Madonna ed Edoardo Rivola
Viareggio, 19 giugno 2008 - Voleva trasformarsi in una torcia umana per manifestare il suo disagio. Solo la prontezza d’animo e il coraggio di alcuni dipendnti comunali che si trovavano al lavoro ha impedito che ieri mattina si consumasse un’autentica tragedia negli uffici al primo piano della segreteria del sindaco. Protagonista una donna brasiliana di circa 50 anni, recentemente colpita da un lutto familiare, da tempo in cura da parte dei servizi sociali del Comune. Rivendica da tempo un lavoro e una casa più decorosa.
Erano da poco passate le 9 (il sindaco Lunardini non era ancora arrivato nel suo ufficio) quando la donna si è presentata alla porta della segreteria del primo piano. Aveva un atteggiamento vistosamente alterato e in mano teneva un sacchetto di color nero. Per prima le è andata incontro Luciana Patalani (addetta alla segretaria del sindaco) per cercare di capire con chi ce l’avesse quella donna che stava sbraitando prendendosela un po’ con tutti e in particolar modo con i marocchini.
All’improvviso ha tirato fuori dal sacchetto nero una tanica di benzina rovesciandosi addosso il contenuto. Fra l’altro un po’ di benzina era finita perfino sui vestiti della Patalani. Poi di tasca ha tirato fuori un accendino. "Era stravolta - ha detto Luciana Patalani - e credo fosse proprio intenzionata a darsi fuoco. Ho avuto paura, anche perché temevo il peggio per la donna, ma anche per me che avevo i vestiti impregnati di benzina...".
Sono stati attimi concitati e di grande tensione. Istintivamente si sono avventati contro la donna Edoardo Rivola, uno dei consiglieri del sindaco, richiamato fuori dall’ufficio dalle urla che provenivano dal corridoio, e Silverio Madonna (nella foto in alto), anche lui assistente di segreteria del sindaco. Il primo ha afferrato la donna da dietro cercando di bloccarle i movimenti e il secondo, fulmineamente, le ha strappato di mano l’accendino.
"Non sapevo bene neppure io - ha detto Silverio Madonna - cosa dovevo fare. Pensavo che la donna si desse effettivamente fuoco. Sono stati momenti terribili, meno male che tutto si è risolto per il meglio". La donna è poi caduta a terra, ha iniziato a strapparsi i vestiti di dosso e a chiedere acqua da bere. I dipendenti hanno chiamato i vigili urbani e il 118. I primi hanno versato sul pavimento del solvente sulla benzina rimasta sul pavimento, mentre un’ambulanza della Misericordia ha accompagnato la donna nel reparto di psichiatria dell’ospedale Versilia.
"Quanto è avvenuto - ha detto l’assessore al sociale Vittorio Fantoni - è di una gravità inaudita. Dobbiamo attrezzarci perché non si verifichino più episodi del genere in Comune, anche a tutela dei nostri dipendenti. Purtroppo è la dimostrazione che l’emergenza casa sta raggiungendo livelli preoccupanti. Paghiamo la politica di accoglienza della giunta Marcucci che ha finito col dare case ai non viareggini".
Paolo di Grazia
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