E' ripreso a Milano il processo per stabilire se esiste o meno legame di sangue fra Nadia Manfredi Di Sacco e Giacomo Puccini, di cui la Di Sacco potrebbe essere nipote. Ulteriore rinvio del giudice a febbraio 2009, quando si deciderà se procedere alla riesumazione della salma del grande maestro per l'esame del dna
Viareggio, 6 giugno 2008 - Si apre un nuovo capitolo nella 'Dinasty' che ha per protagonisti il grande compositore Giacomo Puccini e la presunta nipote Nadia Manfredi Di Sacco.
E’ ripreso ieri a Milano il processo che dovrà riconoscere o meno la discendenza e si è concluso con un ulteriore rinvio dopo il primo di inizio anno: questa volta l’appuntamento è fissato per il 17 febbraio 2009. Una pausa che servirà al giudice per valutare alcune questioni preliminari di diritto relative ai termini per proporre l’azione e la sua costituzionalità.
Solo in quell’occasione si passerà alle questioni di merito e alla richiesta dell’eventuale riesumazione. Ma la vera novità arriva dall’avvocato Mauro Paladini, il legale pisano che rappresenta (insieme al collega milanese Simone Marinucci) la signora Nadia.
"La strada verso la riesumazione della salma - dice Paladini - è più vicina". L’avvocato fa riferimento a una recente sentenza, datata 1° aprile, con la quale la Cassazione riconosce a ogni cittadino il diritto di pretendere la riesumazione di una salma per l’accertamento delle relazioni di paternità.
Un ottimo precedente per la signora Nadia, oggi poco più che sessantenne, che ha scoperto le sue illustri origini grazie alla ricerche effettuate dalla troupe del regista Paolo Benvenuti, impegnato nelle riprese del film 'La fanciulla del lago'. Una valigia piena di scartoffie abbandonata in cantina, il dubbio, poi la rivelazione. E la causa per arrivare al test del Dna.
Nadia vive a Cisanello e sarebbe, secondo quanto la ricostruzione di Benvenuti, la figlia di Antonio Manfredi (figlio 'segreto' di Giulia Manfredi) nato a Pisa nel 1923 e morto a Viareggio nel 1988. Un’azione legale che è partita da Pisa, quasi per caso, ma è sbarcata subito al tribunale di Milano che ha competenza in merito perchè lì vive Simonetta Puccini, unica erede riconosciuta del Maestro e custode delle spoglie conservate nella villa mausoleo di Torre del Lago.
Ed è proprio per esaminare le eccezioni presentate da Simonetta Puccini che il giudice ha deciso per il rinvio: secondo gli avvocati della signora, infatti, la richiesta di Nadia Manfredi non è proponibile perché presentata 18 anni dopo la scadenza dei termini di legge e perchè rivolta nei confronti 'di chi non è legittimato a contraddire'.
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