Infuriano le polemiche sul caso dei tagli al Pucciniano. Ma da destra rassicurano: "Sia Bondi che Matteoli si sono già mobilitati affinché i fondi al festival vengano ripristinati"
Viareggio, 30 maggio 2008 - L’eliminazione dalla finanziaria del contributo speciale di 1,5 milioni per il Pucciniano 2008 ha messo in agitazione la politica cittadina, ma i rappresentanti di An gettano acqua sul fuoco e assicurano che i ministri Sandro Bondi e Altero Matteoli si sono già impegnati a ripristinare lo stanziamento già oggi alla riunione del consiglio dei ministri. La segreteria del ministro Bondi ha assicurato a Lunardini che "non ci saranno problemi". Ciò nonostante la polemica divampa.
Milziade Caprili della Sa è molto critico per le ripercussioni alla vigilia dell’inaugurazione del teatro: "Tagliare quei fondi è di per sé un fatto gravissimo ed il segno di una insopportabile sottovalutazione del ruolo del Festival ed anche di Puccini nel panorama internazionale della cultura e non solo musicale. Tagliare per di più fondi già spesi o impegnati significa mettere in ginocchio l’intera organizzazione del Festival e lo stesso comune di Viareggio".
"A questo punto - continua Caprili - il sindaco deve necessariamente far sentire la protesta della città, farsi ricevere dal ministro,convocare i parlamentari della zona, organizzare un’iniziativa pubblica nel teatro con tutti quelli che hanno a cuore le sorti di questa importantissima manifestazione. I governi si giudicano per quello che fanno e questo del governo Berlusconi è nei nostri confronti un brutto, bruttissimo inizio".
Ma l’assessore alla cultura Ciro Costagliola butta acqua sul fuoco: "Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha già dato assicurazione che il finanziamento verrà ripristinato. Ci siamo già messi in moto e anche il nuovo presidente del Pucciniano, che spero sarà nominato al più presto dal sindaco Lunardini, saprà come far quadrare i conti".
E un’ulteriore assicurazione giunge da Massimiliano Simoni, presidente provinciale di An e candidato in pectore alla successione di Manrico Nicolai: "Abbiamo parlato col ministro Altero Matteoli. Quando al consiglio dei ministri di Napoli sono stati fatti i tagli per l’Ici la forbice ha colpito tutte le manifestazioni e nessuno s’è accorto, nel dettaglio, del Festival Puccini. Domani (oggi per chi legge; ndr) il consiglio dei ministrisi riunisce di nuovo e il ministro Matteoli s’è impegnato a trovare una soluzione che ripristini la previsione di finanziamento per il nostro Festival e i festeggiamenti del centocinquantenario".
"Al di là di chi nominerà poi il sindaco - aggiunge Simoni - voglio osservare che anch’io, appena arrivato alla Versiliana, dovetti subire il taglio dei finanziamenti della Regione e della Provincia. Noi siamo abituati a spendere quello che abbiamo in cassa, e vorrei vedere se il milione e mezzo promesso dal governo Prodi era stato accompagnato da un impegno formale del ministro oppure no. Invece di fare polemica Nicolai e l’onorevole Marcucci dovrebbero lavorare per aiutarci a recuperare i finanziamenti".
E proprio il segretario della commissione beni culturali al Senato Andrea Marcucci ha scritto al ministro Bondi: "La cancellazione dello stanziamento compromette lo svolgimento stesso dell’evento. Le celebrazioni di Giacomo Puccini sono state un tema di governo bipartisan, il comitato nazionale per le celebrazioni è presieduto dal Cavalier Bruno Ermolli, il calendario degli appuntamenti è stato faticosamente costruito con la collaborazione di enti locali di centro destra e di centro sinistra".