Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA

LA GIUNTA Marcucci aveva previsto di accendere un mutuo da 8 milioni di euro per ...

LA GIUNTA Marcucci aveva previsto di accendere un mutuo da 8 milioni di euro per far fronte al pagamento di varie pendenze, tra cui contributi al Carnevale e al Pucciniano, fondi per la Patrimonio Sr...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
2008-05-27
LA GIUNTA Marcucci aveva previsto di accendere un mutuo da 8 milioni di euro per far fronte al pagamento di varie pendenze, tra cui contributi al Carnevale e al Pucciniano, fondi per la Patrimonio Srl per la gestione di appalti e lavori pubblici, e i soldi necessari a pagare vari espropri. Ma proprio per la grave crisi finanziaria del comune anche ieri mattina l’assessore alle finanze Francesca Pardini e i collaboratori finanziari del sindaco, insieme al ragioniere capo Carlo Bozzi, si sono messi a esaminare anche questa nuova posta di indebitamento per cercare di ridurre al massimo la cifra per la quale sarà acceso il mutuo stesso. «L’obiettovo — ha confermato il sindaco Luca LUnardini — è ripostare il bilancio in pareggio».

BASANDOSI sulla conoscenza della contabilità lasciata da Marcucci, un forte contributo al problema di cassa vissuto dal comune dipenderebbe dal fatto che l’Ato non ha ancora pagato circa 9 milioni di euro relativi ai mutui fognari che gli sono stati passati in carico ope legis. L’arretrato riguarda addirittura il periodo 2005-07. Questo è quanto risulta dai conteggi della vecchia giunta. Infatti anche la contestazione di circa il 30% dei mutui passati, che non riguarderebbero la depurazione, attiene non al solo comune di Viareggio ma a tutti gli enti locali dell’Ato Acque Toscana Nord. Ambienti vicini all’ex sindaco Marcucci sostengono che, verificati i conti, si scoprirà che c’è probabilmente una percentuale non dovuta dall’Ato relativa ai mutui degli anni ’90, ma comunque alla fine la percentuale risulterà molto più bassa del 20 o 30 per cento contestati.
L’INGHIPPO nascerebbe da un’errata ricostruzione dei meccanismi finanziari, relativamente al modo in cui sono stati computati gli allacci fognari dei privati. Secondo la vecchia giunta la tassa pagata dai cittadini deve essere tolta dal calcolo del mutuo in carico all’Ato, e per questo gli uffici comunali avevano già contestato le valutazioni fatte dall’Ato. Una delle contestazioni sostenute dalla giunta Marcucci, per esempio, era che al contrario di quel che sostiene l’Ato a Torre del Lago le fogne bianche non sono mai state fatte.

IL CASO del mancato rimborso dei mutui, a questo punto, dipenderebbe dalla mai avvenuta patrimonializzazione di Gaia che non ripaga quanto dovuto dalle banche per i mutui fognari accesi dai comuni della zona che va da Carrara in giù. Questa è la vera bomba finanziaria che pesa sulla testa di vari enti locali: i mutui non vengono rimborsati. In compenso le tariffe dell’acqua sono cresciute a dismisura, i cittadini pagano spropositi mentre in zone come il Campo d’aviazione dai rubinetti dei piani alti esce un filino di liquido, e probabilmente qualcuno si prepara a dire che c’è l’emergenza idrica perché non è piovuto abbastanza (sic!).

MA SULLE QUESTIONI finanziarie pesano anche i futuri assetti delle società partecipate dal comune: quante ne rimarranno, cosa faranno, quanti soldi riceveranno dal comune, e in particolare a quanto ammonteranno gli emolumenti degli amministratori. Da ieri l’amministrazione comunale sta facendo il resoconto di chi, nominato da Marcucci, ha già presentato le dimissioni scritte o le ha annunciate verbalmente. Poi comincerà la maratona di Lunardini per fare le nuove nomine. Ma i politici del centrodestra che attendono potrebbero ricevere una sorpresa: molti posti potrebbero essere tagliati o ricevere compensi ben più bassi di quelli assegnati dal centrosinistra.
b.n.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro