Il dottor Mariani resta come volontario
Va in pensione il papà del 118
LA SANITA versiliese perde uno dei suoi pilastri portanti. E infatti andato in pensione il dottor Giovanni Mariani, 62 anni anestesista rianimatore, dal 1996, vale a dire dal giorno della sua i...
2008-05-22
LA SANITA versiliese perde uno dei suoi pilastri portanti. E infatti andato in pensione il dottor Giovanni Mariani, 62 anni anestesista rianimatore, dal 1996, vale a dire dal giorno della sua istituzione, responsabile medico del 118. Discendente di una delle famiglie storiche pietrasantine, i Mariani, ha dedicato tutta la sua vita di medico anestesista e rianimatore alla Versilia con passione e dedizione, amore e umiltà, sia nelle vesti di presidente della Croce Verde di Pietrasanta sia nel suo campo professionale.
«IN QUESTI anni al 118 ha detto il dottor Mariani ci siamo preoccupati di migliorare la professionalità di quanti (medici, infermieri, volontari) operano nel settore dellemergenza, attraverso corsi mirati e specializzati. E con soddisfazione abbiamo visto il nostro reparto dotarsi di apparecchiature allavanguardia, come i defibrillatori semiautomatici che possono utilizzare anche i volontari, o gli elettrocardiogrammi montati nelle ambulanze che ci consentono di spostare i pazienti nei vari ospedali senza passare dal pronto soccorso. E poi non dimentichiamoci dellelisoccorso che ci consente di trasferire pazienti e organi con estrema urgenza».
Adesso il dottor Mariani si dedicherà alle sue passioni (come la fitoterapia) ma metterà la sua esperienza a disposizuione del 118 rimanendo come volontario. «Chi gestirà il servizio in futuro dice sa come deve comportarsi e soprattutto sa che questo servizi deve crescere in base alle esigenze della gente. Io ci ho lasciato il cuore e mi dispiace ogni volta che qualcuno parla male di questo servizio perché so che tutti ci mettono dentro passione e competenza».
UNA BELLA attestazione di stima gli arriva dalle associazioni del volontariato con cui ha costantemente collaborato e che hanno scritto una lettera per ringraziarlo. «Insieme al dottor Casini, al dottor La Tella, a Giovanni Meniconi, al direttore generale Mauro Pallini, ha dato un grande contributo alla creazione del 118 che ha diretto con capacità e grande senso di responsabilità fino ai giorni nostri. Per più di dieci anni ha organizzato, gestito e vegliato sulla tutela della nostra salute. Con i suoi collaboratori poi ha reso possibile in molti casi assumendosi anche responsabilità che non gli competevano - trasporti sanitari, interventi di protezione civile e tutela della sicurezza sanitaria. Tante attività che hanno permesso alla centrale del 118 di essere una delle poche in Italia a non aver mai registrato alcun intervento da parte dellattività giudiziaria e di essere citata come esempio da seguire. Il suo posto viene momentaneamente preso dal dottor Andrea Nicolini, anestesista e rianimatore.