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CI SONO I CINESI dietro al commercio di griffe false fatto sulle aree pubbliche da venditori abusivi...

CI SONO I CINESI dietro al commercio di griffe false fatto sulle aree pubbliche da venditori abusivi senegalesi e di altre aree del Nord Africa. Lo hanno accertato i vigili urbani che da tempo sono i...
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2008-05-20
CI SONO I CINESI dietro al commercio di griffe false fatto sulle aree pubbliche da venditori abusivi senegalesi e di altre aree del Nord Africa. Lo hanno accertato i vigili urbani che da tempo sono in guerra contro lo smercio dei marchi contraffatti e del materiale audiovisivo privo del bollino Siae.
LA SCOPERTA è avvenuta anche grazie a intercettazioni di flussi provenienti dall’area fiorentina, da magazzini e forse anche laboratori di produzione nella zona dell’Osmannoro. I cinesi riforniscono i venditori che operano su Viareggio di notte, tramite accordi telefonici, cambiando in continuazione l’ora e il luogo della consegna per non essere fermati dalle forze dell’ordine. Può accadere che in una serata i termini del contatto vengano modificati anche tre o quattro volte. Poi, solitamente a notte fonda, arriva un furgone che in qualche piazza scarica a fari spenti i sacchi e riparte seduta stante. Il pagamento avviene il giorno successivo. Così è accaduto l’unica volta che i vigili urbani sono riusciti a bloccare un cinese in piazza Piave. Ultimamente però, a causa della stretta voluta dal sindaco Lunardini, le merci spedite a Viareggio sono finite sulle vie di Pisa e Forte dei Marmi. Ma la Passeggiata resta il «mercato» privilegiato.









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