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UNA TELEFONATA anonima al 113 del commissariato nel corso della mattinata. E altre due tessere —...

UNA TELEFONATA anonima al 113 del commissariato nel corso della mattinata. E altre due tessere — per il giallo del furto di opere d’arte dell’artista colombiano, ma domiciliaro da temp...
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2008-04-26
UNA TELEFONATA anonima al 113 del commissariato nel corso della mattinata. E altre due tessere — per il giallo del furto di opere d’arte dell’artista colombiano, ma domiciliaro da tempo a Pietrasanta, Fernando Botero — sono andate al posto giusto, proprio per ricostruire la dinamica e le strategie degli autori del colpo: altre due delle sette opere rubate nell’autunno scorso (tre erano state recuperate dai carabinieri nei giorni scorsi a Verona) sono state ritrovate in un appartamento, al momento disabitato, in città. Sul posto indicato dalla voce anonima si sono recati gli uomini della squadra anticrimine e dopo una serie di accertamenti hanno trovato le due opere, perfettamente in ordine, anzi una già impacchettata come se fosse prossima la partenza per qualche località italiana o straniera. Al momento gli inquirenti non hanno tratto in arresto altre persone, oltre ai fratelli D’Andrea — in carcere a Verona e tutelati dall’avvocato Graziano Pancetti — ai quali viene contestato il furto e il tentativo di vendita delle prime tre opere recuperate. Non è da escludere che nelle prossime ore l’intero bottino possa essere recuperato. Soddisfazione per il nuovo ritrovamento e per l’opera delle forze dell’ordine è stata manifestata dal sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni.









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