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STATO di agitazione alla Sea Ambiente Spa (la società che si occupa della ra...

STATO di agitazione alla Sea Ambiente Spa (la società che si occupa della raccolta dei rifiuti). L’assemblea dei lavoratori ha respinto all’unanimità la proposta aziendale su lavo...
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2008-04-26
STATO di agitazione alla Sea Ambiente Spa (la società che si occupa della raccolta dei rifiuti). L’assemblea dei lavoratori ha respinto all’unanimità la proposta aziendale su lavoro festivo, riposi e programmazione delle ferie, dando mandato alle organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti e Fiadel di dichiarare lo stato di agitazione e di chiedere alla direzione aziendale l’apertura di un confronto generale sulla materia.

LA VALUTAZIONE dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali è netta: c’è una sofferenza negli organici di Sea Ambiente che si scarica sul personale in servizio. Nel mirino dell’assemblea l’organizzazione delle lavoro domenicale, concentrato nel periodo estivo. «Ci saranno dei periodi — spiega Marco Niccoli della Fiadel — nei quali gli addetti saranno costretti a lavorare anche per 5 o 6 domeniche di seguito, con grave disagio familiare». Ma c’è di più. La strutturazione dei turni prevede un riposo compensativo. «Secondo la proposta dell’azienda — prosegue Niccoli — i dipendenti saranno ‘costretti’ a usufruire di 5-7 giorni di ferie all’anno per garantire questi riposi, per non superare il limite dei 52 riposi all’anno che spettano per contratto. A conti fatti ti vengono mangiate le ferie, col risarcimento di pochi spiccioli del premio di produzione».
ALTRO aspetto criticabile, secondo il sindacato è la programmazione delle ferie: l’azienda propone che esse vengano fissate entro il mese di novembre dell’anno precedente; secondo i lavoratori il calendario dovrebbe invece essere definito entro il 31 marzo dello stesso anno. Tra le controproposte sindacali, la garanzia dell’alternanza tra una domenica lavorata e una domenica di riposo e due misure per il potenziamento dell’organico: la trasformazione degli attuali rapporti di lavoro part-time in full-time in un’unica soluzione entro il prossimo 30 giugno e il potenziamento della dotazione organica sulla base della qualità e quantità dei servizi offerti alla cittadinanza.