2008-04-26
STATO di agitazione alla Sea Ambiente Spa (la società che si occupa della raccolta dei rifiuti). Lassemblea dei lavoratori ha respinto allunanimità la proposta aziendale su lavoro festivo, riposi e programmazione delle ferie, dando mandato alle organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti e Fiadel di dichiarare lo stato di agitazione e di chiedere alla direzione aziendale lapertura di un confronto generale sulla materia.
LA VALUTAZIONE dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali è netta: cè una sofferenza negli organici di Sea Ambiente che si scarica sul personale in servizio. Nel mirino dellassemblea lorganizzazione delle lavoro domenicale, concentrato nel periodo estivo. «Ci saranno dei periodi spiega Marco Niccoli della Fiadel nei quali gli addetti saranno costretti a lavorare anche per 5 o 6 domeniche di seguito, con grave disagio familiare». Ma cè di più. La strutturazione dei turni prevede un riposo compensativo. «Secondo la proposta dellazienda prosegue Niccoli i dipendenti saranno costretti a usufruire di 5-7 giorni di ferie allanno per garantire questi riposi, per non superare il limite dei 52 riposi allanno che spettano per contratto. A conti fatti ti vengono mangiate le ferie, col risarcimento di pochi spiccioli del premio di produzione».
ALTRO aspetto criticabile, secondo il sindacato è la programmazione delle ferie: lazienda propone che esse vengano fissate entro il mese di novembre dellanno precedente; secondo i lavoratori il calendario dovrebbe invece essere definito entro il 31 marzo dello stesso anno. Tra le controproposte sindacali, la garanzia dellalternanza tra una domenica lavorata e una domenica di riposo e due misure per il potenziamento dellorganico: la trasformazione degli attuali rapporti di lavoro part-time in full-time in ununica soluzione entro il prossimo 30 giugno e il potenziamento della dotazione organica sulla base della qualità e quantità dei servizi offerti alla cittadinanza.