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MOZZARELLE di bufala, pesce fresco e... cocaina. Fra affari veri — da copert...

MOZZARELLE di bufala, pesce fresco e... cocaina. Fra affari veri — da copertura, come il commercio di pesce — e illegali (il traffico di droga) si dipanava l’attività imprenditori...
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2008-04-17
MOZZARELLE di bufala, pesce fresco e... cocaina. Fra affari veri — da copertura, come il commercio di pesce — e illegali (il traffico di droga) si dipanava l’attività imprenditoriale di giovani campani, da qualche tempo con punti di appoggio e complicità in Versilia, in particolar modo a Torre del Lago. La ricostruzione di questo intreccio criminoso, che parte dagli ambienti camorristici della Campania — questa la convinzione degli investigatori della squadra mobile della questura di Lucca — ha portato all’arresto di quattro persone. Risultano indagati anche altri personaggi che in questa vicenda hanno comunque avuto un ruolo importante a cominciare da una insospettabile casalinga di Frattamaggiore che si prestava a fare da corriere della droga. In treno, stando alla ricostruzione degli inquirenti, la donna almeno due volte al mese saliva sull’Intercity che da Napoli va a Torino: la fermata di Viareggio era foriera di affari buoni per quello che viene identificato come l’anima della «organizzazione», Nicola Falcone, 44 anni, originario di Gricignano di Aversa ma titolare di un’impresa edile a Torre del Lago.

LE INDAGINI della squadra mobile avevano accertato che l’uomo era in grado di movimentare non meno di un chilo di cocaina la settimana. L’uomo era stato fermato una prima volta nel giugno dello scorso anno: in quella occasione gli agenti gli trovarono in tasca alcune dosi di ‘neve’. «Sono per uso personale» aveva detto. Ma era stato sufficiente quell’episodio per convincere gli investigatori che l’uomo nascondeva qualcosa. E in questa rete di contatti, ecco intanto spuntare Vincenza Barra che — fermandosi talvolta in Versilia — aveva trasformato una villetta di Torre del Lago in un centro momentaneo di spaccio della droga. Nell’inchiesta della polizia è finito anche il commerciante di prodotti ittici Walter Mottola, 53 anni, di Lusciano in provincia di Caserta, anche lui residente a Torre del Lago. E’ lui, per gli inqiurenti, uno dei rifornitori della droga per i ‘galoppini’ locale: la neve viaggia nascosta nel camioncino in mezzo alla cassette di pesce. La chiusura del cerchio da parte degli inquirenti arriva con l’identificazione di altri due personaggi, Giovanni De Stefano, 50 anni di Caserta e Nicola Russo, 42 anni, anche lui originario della Campania, che per gli inquirenti alimentavano, con la regia del Falcone, il traffico di droga verso la Versilia.

IERI MATTINA sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Nicola Falconem Walter Mottola, Vincenza Barra e Giovanni Di Stefano. Nell’inchiesta sono state sequestrati sette etti di cocaina di ottima qualità. La squadra mobile di Lucca, diretta da vice-questore Virgilio Russo, non esclude possibili sviluppi nelle prossime ore.