Perugia, 26 novembre 2017 - Appuntamento con Ternana-Perugia. Un derby sempre sentito. Ecco come viene vissuto ed ecco le ultime dalle due squadre. I tifosi del Perugia non ci saranno, per protesta con le restrizioni sulla sicurezza che hanno ridotto il settore ospiti. 

QUI PERUGIA - E' il giorno del derby, quello cerchiato sul calendario, quello più atteso quando viene deciso il cammino delle squadre. Stavolta sarà diverso dal solito, perché a Terni non ci saranno i tifosi del Perugia. Non ci sono per scelta, per una questione sollevata ormai mesi fa. Non sarà quindi come le altre volte, ma alla fine, come sempre conterà il risultato. Il momento giusto? In teoria sì, sulla carta la sfida con la Ternana arriva dopo una vittoria che ha risollevato la squadra in classifica e il morale di chi ormai ce lo aveva sotto i tacchi. La partita con il Carpi non ha cancellato il black out del Grifo ma ha almeno rincuorato chi pensava che questa squadra si fosse ormai irrimediabilmente persa. Segnali ce ne sono stati, ma per parlare di crisi superata serve la conferma immmediata.

A proposito di conferme, il tecnico biancorosso, l’ex di turno, con molta probabilità metterà in campo gli stessi giocatori che hanno battuto il Carpi. L’unico dubbio è legato, pare, ad un altro ex: Damiano Zanon. Il terzino sarebbe in ballottaggio con Belmonte sulla corsia destra. Per il resto non sembrano esserci dubbi. I nodi sono stati sciolti nel lungo ritiro di Cascia.

La squadra ha lavorato senza grossi contatti col mondo esterno: telefoni col contagocce, dichiarazioni zero. Massima attenzione nei confronti della partita che potrebbe dare una svolta, più che sul piano numerico su quello ambientale, a questa stagione ad oggi ancora difficilmente decifrabile. La sfida e i suoi numeri. le due squadre si affronteranno al «Liberati» per la quarantacinquesima volta, considerando tutte le gare ufficiali. A Terni i precedenti sono a favore dei rossoverdi che hanno vinto per 19 volte e pareggiato per 17. I successi biancorossi sono otto, ma c’è da dire che nelle ultime stagioni è stato il Grifo a fare la voce grossa.

Negli ultimi quattro confronti a decidere la sfida sono stati, in tre circostanze, gli attaccanti del Perugia: Cutolo senza i tifosi biancorossi sugli spalti, poi Ardemagni due anni fa, e Nicastro nel campionato passato. Nel mezzo uno 0-0 nella stagione 2014-2015. Han e Di Carmine, tocca voi. Anche a Cerri, che presumibilmente subentra dalla panchina. Voglia di rivalsa, quella di Roberto Breda: «anche se non lo dimostro, ci tengo tanto», ha dichiarato il tecnico. Già, due anni fa fu costretto a cedere ai colpi del Grifo, stavolta vorrebbe stare dalla parte giusta, quella del suo Perugia.  (Francesca Mencacci)

QUI TERNANA - Alla vigilia del derby Sandro Pochesci è rimasto in silenzio. In sala stampa si sono presentati Luca Evangelisti e Marino Defendi. Sia il direttore sportivo che il capitano lasciano intendere che per le fere non deve esistere un risultato diverso dalla vittoria: «In questa settimana – spiega Defendi – è emersa la voglia di regalare alla città quello che manca da tanti anni. Non c’è stato bisogno di trovare la carica. Si è generata da sola. E’ una partita troppo importante, al di là della classifica. Anche per noi.

Il fatto che allo stadio non ci sarà la tifoseria del Perugia non deve interessarci. L’importante è che ci sia come sempre il grande supporto della nostra». In effetti, la costante vicinanza e l’affetto della piazza hanno senza dubbio aiutato la squadra e lo staff a superare i momenti peggiori. In altri casi, anche con una classifica migliore, ci sarebbero stati malumori e contestazioni. Evidentemente c’è la chiara percezione del massimo impegno da parte dei calciatori e che qualche punto in più sarebbe stato meritato.

«E’ vero e ringraziamo i nostri tifosi. Anche noi crediamo che la classifica sia un po’ bugiarda e loro riconoscono il nostro grande impegno. I risultati arriveranno, perchè vedo in tutti la voglia di fare qualcosa di importante. E sappiamo dal primo giorno quanto sia importante questo derby. Da capitano, prima di scendere in campo non credo ci sarà bisogno di dire cose particolari ai miei compagni. L’atmosfera non va caricata troppo – conclude Defendi – ma speriamo di scrivere una pagina importante».

Luca Evangelisti amplia il concetto: «Ho visto un grande lavoro di preparazione. La vittoria manca da troppo tempo. Per ottenerla è fondamentale avere testa e cuore, direi soprattutto testa, per aiutare anche l’arbitro. Sono un doppio ex da calciatore, ma questa sfida la deve vincere la Ternana. Invidio i calciatori, perché vorrei essere anche io in campo!».

Pochesci come sta vivendo queste ore? «Il mister indossa l’elmetto fin dalla partita di Foggia. Sarà dura per noi, ma anche per il Perugia. Avvertiamo responsabilità più che pressione. Questo è anche merito della maturità dei tifosi e dei giornalisti. Sono sicuro che faremo bene, chiunque andrà in campo. Possiamo giocare con vari moduli. Purtroppo ci manca qualcosa a livello di risultati, ma questo è un gruppo unito». Il Perugia ha avuto una fase difficile, ma con Breda si sta riprendendo: «E’ un team costruito per vincere e ha un grande organico. Affronteremo la partita come tutte le altre, cioè senza timori reverenziali». (Augusto Austeri)