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Il Perugia si ferma al Curi, il capitano Clemente non basta

E' pareggio (1-1) con il Campobasso

Ospiti in vantaggio a inizio ripresa, poi l'assedio dei biancorossi e la perla del bomber

PERUGIA-CAMPOBASSO: il gol di Clemente (Crocchioni)
PERUGIA-CAMPOBASSO: il gol di Clemente (Crocchioni)

Perugia, 5 febbraio 2012 - IOIME, la sfortuna, l’imprecisione, gli episodi, il ritmo che va e viene, il gelo, il vento e la neve riportano il Perugia sulla terra. Con il Campobasso non si va oltre l’1-1. Secondo pareggio consecutivo (ma anche quindicesimo risultato utile di seguito) che dà coraggio all’inseguitrice più agguerrita, il Catanzaro che riporta tre punti da Milazzo. Mentre Vigor Lamezia e L’Aquila recupereranno il 22 febbraio. Nel congelatore di Pian di Massiano i biancorossi non riescono a conquistare i tre punti con la formazione molisana, reduce da un viaggio lungo dodici ore e in dieci per oltre mezz’ora. Ma il Campobasso pare non soffrire la stanchezza e inchioda, nel primo tempo, la squadra di Battistini che parte bene ma perde il ritmo giusto troppo presto. Nella ripresa, Cruz Pereira, l’erede di Balistreri, gela, se possibile ancora di più, gli spettatori del Curi: prima colpisce la traversa e a seguire aggiusta la mira. Poi con i tre cambi tra i biancorossi, l’espulsione di Viscido, la musica cambia. Diventa un assedio con almeno una buona dozzina di occasioni sventate da Ioime e dall’imprecisione. Fino al pari di Clemente: il capitano torna sul trono. Seguono attacchi su attacchi, con l’occasione di Todino per il Campobasso (47’st) e con l’occasionissima di Benedetti (49’).

BASSO RITMO. Battistini sceglie Pupeschi al centro della difesa con Borghetti e Carloto al centro del campo al posto di Benedetti. In attacco, spazio a Ferri Marini e Margarita sulle fasce. I biancorossi partono forte: dopo cinque minuti Tozzi Borsoi intercetta una punizione di Clemente e costringe Ioime alla deviazione in angolo. Il Perugia insiste con il suo capitano (7’) e cerca i suoi esterni. Ma dopo quindici minuti frenetici, il Grifo perde spinta e velocità: la manovra è lenta e solo Borghetti (20’), su punizione di Clemente, impensierisce il portiere ospite. Il Campobasso accetta la sfida e si propone, ma non arriva mai nelle zone calde. Battistini vede che le cose non vanno come dovrebbero andare e inizia le prime manovre: prima inverte gli esteni e poi avanza Margarita e arretra Ferri Marini. La prima parte non regala altre grosse emozioni fatta eccezione per una punizione (38’) e una conclusione (43’) del capitano.

LA RIPRESA che non ti aspetti. Il Grifo che rientra in campo non è il solito Grifo guerriero. Anzi. Dopo cinque minuti, infatti, è il Campobasso a farsi pericoloso con Cruz che prima costringe Giordano alla respinta (corta) e poi sul secondo tentativo scheggia la traversa. Così non va: Battistini opera il primo cambio, fuori uno spento Ferri Marini, dentro Moscati. Margarita regala un brivido ai suoi tifosi (7’) ma un minuto più tardi Cruz porta in vantaggio il Campobasso: buco sulla corsia sinistra biancorossa, cross al centro, Forgione non ci arriva, l’attaccante sì e insacca. Il Perugia accusa il colpo, si tira su le maniche (per modo di dire visto che i grifoni entrano in campo tutti con le maniche corte) e inizia a macinare: Borgese (12’) raccoglie un angolo di Clemente e impegna seriamente Ioime, che poi si ripete deviando in angolo (14’) una conclusione del capitano. Intanto sono entrati in campo Benedetti per Carloto e Balistreri per Zanchi, con Margarita dirottato a fare il terzino sinistro.

EPISODIO CHIAVE. Viscido, già ammonito, è a bordo campo e chiede di rientrare. E quando lo fa Paolini gli mostra il secondo giallo perché non avrebbe dato l’ok. Il Campobasso resta in dieci, il Perugia si scatena al ritmo di un’occasione al minuto: 24’ Ioime si oppone ad Anania prima e Clemente poi, due minuti più tardi ipnotizza Moscati che spara da buona posizione, al 27’ e al 32’ respinge due conclusioni di Benedetti (rigenerato dalla panchina?) con la porta che sembra stregata. L’incantesimo lo spezza Clemente al 37’ con una delle sue perle: Anania mette in mezzo l’ennesimo cross, Ioime smanaccia, il capitano raccoglie e di destro colpisce senza pietà. Raggiunto il pari il Grifo continua l’assalto e rischia di essere beffato da Todino che si ritrova solo soletto (47’) davanti a Giordano. Ma poi ci pensa Benedetti a regalare l’ultimo brivido al 49’: Clemente lo mette davanti la porta e lui cicca la grande chance.

di FRANCESCA MENCACCI

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