Orvieto (Terni), 2 novembre 2017 - Ha rimesso al sindaco di Orvieto le sue deleghe l'assessore comunale, Massimo Gnagnarini, che rispondendo sul proprio profilo Facebook ad un cittadino che gli chiedeva rimedi al fenomeno della presenza di donne nomadi nei pressi della stazione ferroviaria aveva scritto: "C'aveva provato anche zio Adolf a prendere qualche rimedio, politicamente scorrettissimo, ma non gli è riuscito neanche a lui".

Lo ha annunciato lo stesso sindaco, Giuseppe Germani, Pd, attraverso una nota diffusa dal Comune. Il sindaco ha parlato di "una frase grave, che va stigmatizzata in modo netto". "Tuttavia, conoscendo personalmente l'assessore - ha aggiunto -, sono certo che non appartenga al suo bagaglio culturale, morale e politico".

Nella lettera a Germani, Gnagnarini ha spiegato di "volere sollevare l'amministrazione da ogni conseguenza o imbarazzo". "Circa i miei sentimenti autentici verso gli orrori del nazismo - ha aggiunto - sono la mia storia personale e politica a far fede".

Il sindaco ha quindi annunciato che nelle prossime ore valuterà "l'intera vicenda insieme alla Giunta e alla maggioranza".

Gnagnarini, eletto con una lista civica, aveva tra l'altro le deleghe a bilancio, finanza e tributi. "A seguito dell'enorme e grottesco riflesso mediatico sviluppatosi intorno a una mia frase su Fb, riferita alla storia della persecuzione nazista verso il popolo Rom da me evocata in una infelice quanto inopportuna forma di spirito nel rispondere ad alcune domande poste da un nostro concittadino - ha sostenuto l'ormai ex assessore nella lettera al sindaco -, desidero sollevare l'amministrazione da ogni conseguenza o imbarazzo che ne possono derivare. Pertanto ti rimetto le deleghe di Giunta a me assegnate per favorire ogni chiarimento e valutazione".