Gualdo Cattaneo 28 marzo 2017 - E’ ufficiale: slittano i tempi del percorso che punta alla riconversione della centrale Enel di Bastardo, il cui futuro è legato al progetto Futur-E, alle idee sostenibili e alla voglia di investire dei privati. A darne conferma il gruppo stesso dell’energia, che nel sito ufficiale annuncia la proroga dei termini (inizialmente fissati al 31 marzo) per presentare le manifestazioni d’interesse da parte dei privati. 
«Il temporaneo slittamento dell’uscita definitiva dell’impianto dal sistema energetico nazionale – ribadisce Enel – non modifica però l’iniziativa lanciata per il sito di Bastardo, che rappresenta un’opportunità strategica per la riqualificazione sostenibile del territorio umbro».

Enel in accordo con la filosofia "open power" e nell’ambito del progetto Futur-e va dunque avanti per la sua strada. Come già annunciato a fine anno durante la presentazione del concorso, l’azienda intende infatti avviare una procedura per selezionare proposte per l’acquisizione e la riqualificazione della centrale termoelettrica «Pietro Vannucci» attualmente a disposizione del Mise, per l’emergenza energetica. La procedura è articolata in varie fasi: manifestazione di interesse, sopralluogo, proposta progettuale e offerta vincolante di acquisto del sito.

Intanto in via ufficiosa si sa già che ci sono manifestazioni d’interesse, come quelle annunciate dalla Farchioni. E altre, vista la proroga dei termini (la data è ancora da fissare) ne potrebbero arrivare. Come noto il gruppo dell’olio, fin dalla presentazione del concorso aveva dimostrato interesse per i 40mila metri quadrati del sito produttivo e non ne aveva fatto mistero. Tra le ultime ipotesi papabili era spuntata anche l’idea di una sorta di cittadella dove integrare servizi pubblici ad attività produttive.