Perugia, 16 giugno 2017 - E’ successo tutto in un attimo: l’uomo (un sudamericano) le si è avvicinato, l’avrebbe prima abbracciata e poi cercato di baciarla. La sua "preda" era però una bambina di soli 9-10 anni che è riuscita a divincolarsi rapidamente anche grazie all’intervento di un’altra persona. Un flash, pochi istanti di paura che hanno rotto la tranquillità di una sera d’estate, con lo straniero che poi ha rischiato il linciaggio.

E’ accaduto tutto lunedì sera in un parco di Perugia, accanto all’impianto sportivo: un episodio grave e inquietante sul quale sta cercando di fare chiarezza la Polizia, anche grazie all’apporto di alcuni testimoni. Già, perchè tutto è successo a ridosso degli spogliatoi del campo sportivo, mentre era in corso un torneo amatoriale di calcio a 7.

Nei primi minuti della partita (erano da poco passate le 22) è accaduto qualcosa che è apparso subito molto strano: uno degli atleti in campo – il padre della bambina – ha iniziato infatti a richiamare la piccola: «Vieni qua, vieni qua», le ha detto più volte mentre stava disputando l’incontro di calcio. Qualcuno tra il pubblico aveva richiamato la sua attenzione avvertendolo che era accaduto qualcosa alla figlia. Così anche gli altri giocatori hanno cercato di capire cosa stesse accadendo. Finché alla fine del primo tempo il padre della bimba – quando ha capito cosa fosse realmente successo – è partito di corsa verso gli spogliatoi per cercare di individuare lo straniero (un sessantenne). E la stessa cosa hanno fatto anche altri atleti. La bambina nel frattempo fortunatamente si era messa a giocare in un angolo del campo sportivo insieme ad altri coetanei.

La ricerca dell’uomo in un primo momento è risultata vana, ma i contorni della vicenda si sono subito chiariti grazie alla testimonianza di chi aveva visto. La partita è ripresa ma dopo qualche minuto si è di nuovo interrotta perché il presunto molestatore è riapparso a ridosso degli spogliatoi.

E di nuovo il padre e altri giocatori sono partiti di corsa per fermarlo: ci sono stati attimi di tensione e il sessantenne ha rischiato addirittura il linciaggio. La situazione si è tranquilizzata con l’arrivo di un poliziotto in borghese – che era tra gli atleti in campo –, il quale ha identificato lo straniero, nei cui confronti è in corso l’inchiesta che ha già avuto alcuni riscontri grazie alle testimonianze dei presenti.