Perugia, 13 luglio 2017 - La prima mossa sullo stadio, almeno dal punto di vista formale, la fa il Comune. La Giunta ha infatti deciso di costituire un gruppo di lavoro formato da alcuni dirigenti che sarà coordinato da Dante De Paolis ed Enrico Antinoro, Franco Marini, Ivana Moretti Fabio Zepparelli e Giacomo Capone.

Di cosa si occuperanno i funzionari? Di aggiornare le destinazioni urbanistiche dell’area, raggiungere una valutazione degli impianti e dei compendi immobiliari interessati, valutare d’intesa con la società eventuali interventi di completamento strutturali e funzionali, compatibili e coerenti con la vocazione sportiva e di pregio dell’area di Pian di Massiano e individuare i possibili scenari organizzativi, procedurali ed economico-finanziari per la realizzazione del progetto di valorizzazione.

Già perché non va dimenticato che lo stadio è di proprietà del Comune e che nel programma di Romizi c’è l’obiettivo di cederlo (la formula la studieranno proprio i dirigenti) alla società di calcio. Con un comodato gratuito di 99 anni? Con una cessione a titolo definitivo? Questo si vedrà, di certo il Comune – oltre a riqualificare l’impianto – punta a risparmiare quei 315mila euro all’anno che versa al Perugia Calcio ogni anno per la manutenzione.

Nelle intenzioni del presidente Massimiliano Santopadre dall’altro lato c’è quella di investire una cifra tra i 6 e i 7 milioni accedendo a finanziamenti a fondo perduto e agevolati. L’idea è quella di uno stadio completamente coperto, senza barriere, con 18/20mila spettatori, chiusura degli spicchi, palestra, foresteria per i giovan, ma senza area commerciale. Intanto a breve partiranno lavori su impianti elettrici, illuminazione e videosorveglianza in vista della prossima stagione.

«Da sempre il Curi è un punto di riferimento per i tifosi biancorossi – afferma l’assessore allo Sport Emanuele Prisco – e vogliamo che lo sia diventando ancora più confortevole. Per questo è necessario pensare ad interventi che consentano di ammodernare la struttura, mantenendola in linea con le più recenti normative in materia di sicurezza».