Perugia, 21 aprile 2017- Donna affascinante, imprenditrice di rango con una naturale predisposizione (eredità del Dna di famiglia) per il mecenatismo. E’ Nicoletta Spagnoli, discendente di Luisa, attuale ad e presidente della Luisa Spagnoli, griffe della moda italiana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo che di recente ha recuperato, facendoli resturare dalle mani esperte di Francesca Duranti, gli affreschi che il futurista Gerardo Dottori aveva creato nel borgo perugino che ospita l’azienda, su richiesta del nonno della Spagnoli, Butioni. E proprio di «Leadership e Mecenatismo» Nicoletta Spagnoli parlerà giovedì 27 aprile alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma intervistata da Angelo Bucarelli. L’evento, nel contesto della rassegna «Incontri Contemporanei» curati dall’Associazione Amici Arte Moderna (organizzazione di Maddalena Santeroni) avrà inizio alle 19.30 e prenderà spunto dalla frase di Elbert Hubbard: «Una macchina è in grado di lavorare come cinquanta uomini comuni, ma nessuna macchina può svolgere il lavoro di un uomo straordinario». La questione è: chi è l’imprenditore? Quali sono le caratteristiche di questo ruolo: l’imprenditore è un soggetto economico innovativo, che assume dei rischi, che prende decisioni. Innovare, rischiare e decidere sono le tre componenti tipiche che definiscono l’azione imprenditoriale a partire da un tratto generale essenziale. Ma chi è l’uomo? Con cosa si confronta? Sarà Nicoletta Spagnoli a rispondere svelando le peculiarità di un settore, quello della moda – il cui valore si distingue non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e culturale – comparto da anni colonna fondante dell’economia italiana. Illustrando anche la difficoltà di essere manager e donna. L’appuntamento è a ingresso libero