Orvieto, 6 ottobre 2017 - C'è chi utilizza gratis da anni i parcheggi senza che la notizia si sappia in giro e chi cede ai disabili il parcheggio cui avrebbe diritto. Se la Giunta comunale orvietana finisce nel tiro a segno di un ampio biasimo per aver tenuto nascosto il fatto di essersi attribuita tessere gratuite per i due parcheggi sotterranei della Rupe, il primo cittadino di Deruta ha fatto l’esatto contrario. Michele Toniaccini, eletto con una lista civica, ha infatti conquistato le pagine delle cronache per aver ceduto il posto-auto riservato al sindaco. Toniaccini ha disposto che torni libero il posto macchina riservato al sindaco, situato appena fuori dalla porta principale di ingresso al centro abitato. E quello spazio è stato poi convertito a parcheggio per disabili.

Musica del tutto diversa si suona ad Orvieto dove, al contrario, l’assessore Massimo Gnagnarini sbandiera con fierezza la propria tessera gratuita in pieno consiglio comunale, per dimostrare che non è affatto un privilegio. «Io parcheggio gratis quando lavoro per il Comune, perchè praticamente lavoro gratis e anche con qualche risultato positivo. Del consenso elettorale e dei modi ipocriti di rincorrerlo non mi importa niente», dice l’assessore, citando il fatto che il suo compenso è ridotto, dal momento che ha mantenuto il proprio lavoro da bancario. Per questo motivo rivendica con orgoglio la facoltà di parcheggiare senza pagare.

Dal privilegio del parcheggio gratuito sono esclusi i due assessori Croce e Cannistrà, che vivono in centro, ma hanno le famigerate tessere anche il presidente del Consiglio comunale Pettinacci e il presidente della commissione consiliare permanente, Maurizio Talanti. Le tessere dei politici sono diventate l’argomento del giorno. Il centrodestra chiede di vedere gli atti che le hanno autorizzate e capire come sono state utilizzate finora. E’ normale che in mezzo al platea delle migliaia di persone che pagano una media di oltre mille euro di multe al giorno, ci sia anche chi considera un insopportabile privilegio il parcheggiare gratis per svolgere un «lavoro politico».

C.L.