Montone, 7 settembre 2017 – «Tu cosa cucineresti a un pianista?», ha domandato il compositore inglese Michael Nyman allo chef Giancarlo Polito, sedendosi al tavolo della «Locanda del Capitano» di Montone, dove l’artista ha pranzato prima di salire sul palco del Festival delle Nazioni a Città di Castello. «E’ stato stimolante, oltre che un onore», ammette lo chef, che già un’altra volta in passato aveva avuto ospite Nyman nel suo hotel-ristorante. Raccolta la ‘sfida’, Polito ha dato il meglio di sé, presentando piatti a base di eccellenze nostrane e non solo.

Nel menù servito all’autore della colonna sonora di ‘Lezioni di piano’, per citare uno dei suoi maggiori successi, c’era una crema di piselli con guanciale umbro e capesante tostate, un filetto di chianina in crosta di tartufo e maionese di ostriche, e poi altre specialità. «Abbiamo parlato dell’olio umbro, che gli piace tanto, e della autenticità della nostra regione», racconta Polito. «Il maestro mi ha confidato di essere molto affezionato all’Umbria; ci è venuto anche in vacanza e trova questa terra stimolante per creare musica», continua Polito, che dopo pranzo lo ha accompagnato in una passeggiata tra le vie di Montone.

«E’ innamorato – spiega lo chef – del verde delle nostre colline e dei piccoli borghi». Prima di salutarsi, la promessa di rivedersi ancora. Magari per una serata ‘a quattro mani’, con Polito ai fornelli e Nyman al pianoforte: «Gli ho lanciato la proposta – conclude lo chef – e lui mi ha fatto intendere che nella vita tutto è possibile».