Peurgia, 11 ottobre 2017 - «NON CI SONO state risse, ma soltanto uno spintonamento tra me e mio cognato. Un problema sorto per un bicchiere di troppo, per una stupidaggine, niente di più. A calmarlo alla fine ci hanno pensato i suoi parenti». A raccontare come sono andati i fatti durante il ricevimento di un matrimonio a Gubbio che si è svolto sabato sera – e durante il quale è stato chiesto l’intervento dei carabinieri e di un’ambulanza – sono direttamente gli sposi: lui & lei insomma, si sono ritrovati – loro malgrado – al centro di una vicenda certamente singolare. Se non clamorosa.

«Abbiamo dormito insieme però – puntualizzano subito i novelli sposi – non è vero che abbiamo trascorso la notte in camere separate». E la sposa sottolinea più volte di «aver trascorso la nottata con mio marito, di non averci litigato. Per me è stato un giorno importantissimo che ho celebrato con la mia famiglia e mio marito davanti al Signore. Sono molto religiosa, delle mie cose personali ne rispondo davanti a Gesù Cristo».

Ci racconta come sono andate le cose? A noi risulta che siano arrivati i carabinieri e un’ambulanza. Questo non può smentirlo...

«Certo è vero. Ma vorrei dire che io e mia marito siamo uniti, siamo una persona sola, questo lovoglio precisare».

Ok, bene. Ma cos’è accaduto sabato sera allora?

«Ero a ballare con mio marito fino alle tre e mezzo del mattino. Poi è successo quel che è successo, ma le famiglie sono unite e le cose si sono risolte tra noi. Non è uscito sangue a nessuno».

Però è intervenuto il 118...

E a questo punto prende la parola il marito. «Sì è vero – spiega lui – ma perché mio cognato si è sentito male dopo che aveva bevuto un po’ troppo. Di norma non beve mai e si è sentito poco bene per questo. Nessuno si è fatto niente. L’unico che ha preso uno schiaffo è stato lui, il fratello di mia moglie, e glielo ha dato il padre perché si era spintonato con me. I nostri amici ci hanno diviso sì, perché pensavano che saremmo arrivati a picchiarci ma non è accaduto, ci siamo solo dati qualche spinta».

Scusi, però suo cognato ha sfilato la cintura dai pantaloni colpendo alcuni ospiti, ha spaccato porte e ha rotto il finestrino di un’auto. Insomma un bel parapiglia per essere un matrimonio tra famiglie unite...

«Mio cognato stava discutendo con un mio amico e io sono intervenuto a separarli. Smettila che hai bevuto troppo, gli ho detto. E da lì poi ci siamo spinti».

Convenga che non accade tutti i giorni che lo sposo e il cognato arrivino alle mani durante un matrimonio e che intervengano persino i carabinieri. Le sembra normale?

«Questo è vero. Ma noi andiamo d’accordo come famiglie, è stato solo un episodio, ripeto. Il nostro matrimonio è stato organizzato grazie ai nostri genitori, visto che noi viviamo all’estero. Questo per dimostrare quanto andiamo d’accordo, quanto le nostre famiglie siano tutt’altro che divise. La questione si è risolta subito, i nostri parenti si sono stretti la mano e tutto è finito. Il fatto è che io ho dormito con mia moglie, questa è la cosa importante». Già, questa è la cosa importante...