Perugia, 7 ottobre 2017 -  «Il gruppo Nestlè è impresa che prende solo da questo territorio. Riprendiamo il timone chiedendo lavoro oggi per un futuro domani»: lo ha detto stamani il segretario della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia, sul palco allestito nel centro storico di Perugia per la manifestazione in difesa della Perugina, cui partecipano alcune centinaia di persone. Un palco - è stato ricordato - a una cinquantina di metri da dove oltre un secolo fa cominciava la storia della fabbrica di San Sisto.

Ad ascoltare gli interventi, anche di rappresentanti di altre fabbriche umbre, come l'Ast, anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini. «Quella odierna non è solo sfilata di sindacati e della politica ma un atto di orgoglio di città e territorio perché la Perugina non è solo una azienda ma una città intera», ha affermato Ciavaglia. «Qui c'è la comunità dell'Umbria - ha aggiunto - e il mondo del lavoro, operai e operaie, che sono anima della società. Non si possono licenziare persone dall'oggi al domani, c'è una dignità del lavoro che deve essere rispettata». Dopo i rappresentanti della Rsu Perugina («Non siamo solo risorse umane siamo persone siamo famiglie e questa è una lotta che dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti») dal palco don Claudio Regni, parroco di San Sisto, ha portato il saluto del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, «che influenzato non è potuto intervenire». «Bisogna resistere sempre e ovunque di fronte ad ogni male e l'economia per come è adesso è malvagia e va contro l'uomo» ha sottolineato don Claudio.