Perugia, 18 aprile 2017 - Eccellenza della qualità dell'offerta didattica e successo occupazionale dei corsi con una media dell'80%, con punte del 100%, di inserimenti lavorativi degli studenti formati: sono i fattori che hanno permesso ad Its Umbria, l'accademia di alta specializzazione tecnica post diploma, di ottenere per il secondo anno consecutivo un prestigioso riconoscimento dal Ministero dell'istruzione confermandosi ai vertici di un'importante graduatoria.

Su un totale di 97 corsi valutati, Its Umbria si è classificata infatti in seconda posizione assoluta, grazie in particolare al risultato del corso di Meccatronica, che si affianca agli altri indirizzi con corsi biennali, gratuiti, a numero chiuso e frequenza obbligatoria: Internazionalizzazione, Sistema Casa, Agroalimentare e Biotecnologie.

L'obiettivo è di «portare i migliori giovani nelle migliori aziende umbre nel più breve tempo possibile, trasformando il sapere in azione», come ha detto il presidente della Fondazione Its Umbria, Giuseppe Cioffi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Perugia nella sede di Confindustria Umbria.

«Questo risultato - ha aggiunto - è il riconoscimento del valore del nostro operato che punta verso l'economia digitale, l'innovazione e l'industria 4.0. Tale risultato è ancor più significativo in considerazione delle dimensioni della nostra regione in confronto a quelli di altre, con particolare riferimento a quelle del nord Italia, nelle quali si concentrano la quasi totalità dei 33 corsi premiati dal Ministero».

Secondo Cioffi le ragioni di queste performance «vanno ricondotte al ruolo e al contributo dei soci della Fondazione e dei soggetti finanziatori». Per questo motivo ha voluto ringraziare l'assessore regionale alla formazione Antonio Bartolini e il prorettore Fabrizio Figorilli, presenti in rappresentanza della Regione Umbria e dell'Università degli Studi di Perugia, oltre alle scuole del territorio regionale e naturalmente sottolineando il «fondamentale» contributo offerto dalle imprese «che sempre in misura maggiore compartecipano a tutte le attività sia nella fase didattica che in quella di tirocinio aziendale».

«L'Its - ha affermato Ernesto Cesaretti, presidente Confindustria Umbria - costituisce un riferimento centrale nella politica che Confindustria sta portando avanti per la trasformazione digitale delle imprese». Imprese che supportano l'Its anche nello sviluppo di progetti speciali, in particolar modo per quello dei laboratori come quello di meccatronica di Foligno di prossima inaugurazione.

Cioffi ha poi evidenziato i progetti sui quali Its Umbria sta concentrando la sua azione: Industria 4.0, con l'istituto selezionato per un progetto pilota a livello nazionale, insieme ad altri cinque Its, per la realizzazione di una sperimentazione formativa sul tema Manifattura 4.0; un nuovo corso per il Sistema Casa mediante il quale creare nuove professionalità funzionali a sviluppare l'innovazione anche delle imprese coinvolte nella filiera dell'edilizia; il corso sulle Biotecnologie come «strumento fondamentale» per supportare le imprese umbre verso un modello di economia circolare; ed infine, i progetti finalizzati a conferire una prospettiva internazionale utili al completamento della formazione degli studenti.

Ad esprimente «soddisfazione» ed «orgoglio» per il risultato conseguito da Its Umbria è stato anche l'assessore regionale Bartolini. «Questo - ha sottolineato - costituisce un vanto per la Regione e per il territorio regionale ed è l'ennesima dimostrazione che quando si fa squadra anche la piccola Umbria può dare il meglio di sé e costituire un modello a livello nazionale anche per sperimentare nuovi modelli di economia digitale e di conoscenza. Su questa sfida la Regione rinnova il suo impegno anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dal programma di Agenda Digitale».

 A caratterizzare la capacità di attrazione dei corsi di Its Umbria è l'aspetto «dell'accesso al lavoro in maniera qualificata facendo riferimento alle eccellenze del territorio». Ma per Cioffi «si può fare di più per non mettere a repentaglio i risultati raggiunti finora». A conclusione del suo intervento, il presidente della Fondazione Its Umbria si è infatti soffermato sulla necessità di uno sforzo delle istituzioni, in primis la Regione Umbria, per conferire al sistema degli Its la necessaria stabilizzazione da un punto di vista normativo e finanziario. In particolare, Cioffi ha evidenziato l'esigenza di un raddoppio delle risorse finanziarie messe a disposizione dal Ministero e di una campagna di comunicazione nazionale tesa a favorire un radicamento del «marchio» Its.