Perugia, 1 febbraio 2018 - Greco al Classico come seconda prova scritta degli Esami di Stato 2018. Era da tutta la mattinata che gli studenti del Liceo «Mariotti» stavano incollati al telefonino per scoprire in tempo reale il «verdetto» del Miur. «L’annuncio – racconta Mariagiulia Colloca – è stato dato alle 13 e quattro minuti da una nostra compagna di classe. Ha urlato: ‘E’ uscito greco, greco!’. In classe è stato un boato di grida, che poi si sono diffuse nel corridoio e nelle altre aule del nostro piano». Alla fine però l’hanno presa con filosofia gli studenti di Piazza San Paolo e sdrammatizzano con sana ironia.

A dire il vero se lo aspettavano che quest’anno la seconda prova scritta della Maturità per la regola dell’alternanza dagli anni ’90 mai disattesa poteva essere proprio il greco. E così è stato. «I professori – aggiunge Alessandro Vagni – ci avevano preparati a questa evenienza. Anche la stessa docente di greco, infatti, ha spiegato che non era escluso che il Miur potesse decidere per greco anziché latino». Nessuna sorpresa invece per gli altri indirizzi. Matematica allo Scientifico, scienze umane per il liceo delle Scienze umane, economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing degli Istituti tecnici, scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera degli Istituti professionali.

Dunque l’attesa è finita. Con la pubblicazione delle materie da parte del Miur si apre ufficialmente la prima tappa che inaugura il «rito» della Maturità. L’ultima a svolgersi con le regole attuali, visto che dall’anno prossimo entreranno in vigore le nuove disposizioni per l’ammissione e per lo svolgimento dell’esame.

Ora non resta che mettere mano ai libri e prepararsi al meglio per affrontare l’Esame che poi apre il varco verso il futuro e diventa bagaglio di conoscenze per tutta la vita, come ha ricordato anche il ministro Valeria Fedeli. Ma c’è anche chi per riprendersi dal ‘colpaccio’ sforna battute. «Ripassare greco? Non lo ho imparato in cinque anni, figuriamoci in cinque mesi!», scherza Lorenzo, già pronto però a tirare fuori il libro delle versioni.

Silvia Angelici