Perugia, 13 febbraio 2018 - Uno degli ultimi, in ordine di tempo, è avvenuto sabato sera a Petrignano di Assisi nella tenuta di un noto imprenditore della zona che, al rientro da una serata al ristorante, ha trovato la casa letteralmente svaligiata dai ladri. Il bottino potrebbe aggirarsi su oltre centomila euro tra soldi, orologi e gioielli. Secondo quanto emerso, erano circa le 21.30 quando due uomini, con un cappello calato a coprirgli il volto e i guanti alle mani per non lasciare impronte, sono entrati nella tenuta e poi nell‘immenso casolare. I loro movimenti sono stati infatti immortalati dal circuito di videosorveglianza di casa. Purtroppo però, quando i proprietari sono usciti non è stato inserito l’allarme quindi neanche i due custodi, che erano presenti in casa, seppure a dormire, si sono resi conto di nulla.

Da Assisi a Perugia, passando per Collestrada, Ponte San Giovanni e Montevile, da Todi a Bastardo e poi Mugnano, Corciano e Città della Pieve l’ondata di furti nelle abitazioni è costante. In media – tra gli interventi di polizia e carabinieri – almeno cinque ‘sopralluoghi’ al giorno. Le segnalazioni dei cittadini arrivano su facebook, al telefono e in chat.

Come l'ultimo da Montelaguardia: «A tutti gli abitanti: a causa delle varie segnalazione di privati cittadini del paese circa i furti avvenuti negli ultimi giorni consigliamo di prestare la massima attenzione. Se vedete qualcosa di sospetto avvertite subito le autorità».ina», recita un post sulla piattaforma social.

A Bastardo è la Lega a farsi portavoce del malessere: «Furti, aggressioni, atti vandalici a ripetizione: la situazione nel comune di Giano dell’Umbria sta letteralmente esplodendo per colpa di chi ha sempre sottovalutato il problema sicurezza». «A Bastardo il 2018 è iniziato nel peggiore dei modi e molti cittadini ci hanno contattato esprimendo la propria preoccupazione. I fatti di cronaca dell’ultimo mese raccontano di case svaligiate, intere vie prese di mira dai ladri e furti che avvengono quotidianamente nel parcheggio presso la Scuola dell’Infanzia», dice ancora la Lega. La realtà è che l’incremento – anche se secondo le forze dell’ordine non si tratta di vera e propria emergenza – c’è stato ovunque, a nche nel Perugino. La zona dei Ponti sarebbe la più colpita.

Mentre prima i ladri agivano tra Città di Castello e Todi, seguendo l’asse delle grandi via di fuga, adesso le bande ‘mordi & fuggi’ prediligono case isolate dove non ci sono – o non sono inseriti – sistemi di allarme. L’orario migliore resta il tardo pomeriggio. Un allarme che comunque non può essere sottovalutato.