Perugia, 30 dicembre 207 - Decathlon aprirà a Olmo il prossimo 23 marzo. Questa è la promessa che Renato Grandinetti, responsabile dello sviluppo immobiliare del colosso francese dell’abbigliamento sportivo, ha fatto in occasione dell’apertura della nuova viabilità intorno al comparto.

E lo stesso manager ha annunciato che da gennaio sul sito internet di Decathlon si apriranno le selezioni per un impiego all’interno del negozio (che interessa nella prima fase un centinaio di persone, destinate a salire col tempo a 200) e sarà quindi possibile inviare il proprio curriculum. Ma Grandinetti ha aggiunto che ci sarà anche un capitolo tutto perugino dedicato alle selezioni, con la società che allestirà un gazebo in centro – a febbraio – dove chi è interessato potrà portare il proprio curriculum. A conti fatti il nuovo store sarà pronto in meno di undici settimane e con esso aprirà anche il grande parco che sorgerà a fianco dell’immobile, con attrezzature, un parcheggio da mille posti, una piazza, due campetti polivalenti e un chilometro e mezzo di pista ciclabile e pedonabile. Anche qui – come per Ikea – il timore è per il traffico che si riverserà in un’area già abbondantemente carica di veicoli. Il nodo – manco a dirlo – sta tutto nella rotatoria di Olmo.

E per cercare di allineare la morsa dei veicoli in quello snodo è stata realizzata una viabilità alternativa, parallela alla bretella che dallo svincolo di Olmo conduce al Quattrotorri con due rotatorie. Sarà sufficiente ad alleggerire il traffico? Un po’ lo capiremo in questi primi tre mesi, ma la prova del nove arriverà proprio a marzo, appunto quando aprirà Decathlon. Intanto i numeri dicono che nell’ora di punta arriveranno in quell’area circa 600 auto in più. Vuol dire che ogni 60 minuti in quella zona ne circoleranno circa tremila, o forse più. La media oraria di quanti attualmente girano intorno alla rotatoria del Quattrotorri è di 2400/2500 veicoli. La nuova viabilità dovrebbe portarne via circa 300, che sceglieranno la nuova bretella. Basterà? Presto per dirlo. Come accade sempre in questi casi serviranno settimane affinché gli automobilisti prendano confidenza con le nuove strade, ma di certo il rischio-file da quelle parti resta decisamente elevato.

michele nucci