Terni, 9 febbraio 2018 - Non si limitavano ai massaggi, ma avrebbero fornito ai clienti anche rapporti sessuali, non completi, con un sovrapprezzo di 50 euro, le due ragazze cinesi sorprese dalla polizia in un appartamento di Terni, adibito a centro benessere. Denunciata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione la titolare dell'attività, una cinquantacinquenne, anche lei cinese, con regolare permesso di soggiorno.

Sequestrato preventivamente l'immobile, di 190 metri quadri e nel pieno centro città, affittato da cinque anni alla donna da un italiano. La cinese è stata scoperta grazie ad una rapida indagine della seconda sezione della squadra mobile, dopo alcune segnalazioni giunte alla polizia a metà gennaio. È stata quindi avviata un'attività di appostamento e di accertamenti che ha permesso di individuare e identificare diversi clienti abituali che - secondo quanto riferito dalla questura - hanno confermato quello che avveniva all'interno della casa, con ragazze cinesi che cambiavano regolarmente e che fornivano, oltre ai massaggi, prestazioni sessuali a pagamento.

Il centro era anche pubblicizzato in internet, con immagini e messaggi allusivi. Ieri pomeriggio gli agenti sono entrati nel centro, insieme al personale della Asl ed hanno trovato alcune stanze allestite con vari lettini da massaggio, vasche idromassaggio e due camere da letto. All'interno le due ragazze cinesi, anche loro con regolare permesso di soggiorno, rilasciato da questure del nord Italia e due clienti italiani. Al termine della procedura, la squadra mobile ha inviato gli atti all'Ufficio immigrazione per le eventuali revoche dei permessi di soggiorno.