Gubbio, 10 ottobre 2017 - Ha alzato troppo il gomito mentre la sorella festeggiava il suo giorno più bello: il matrimonio dopo un lungo fidanzamento. E nel mezzo del banchetto di nozze ha dato in escandescenze, infastidendo gli invitati, spaccando le porte del ristorante e,infine mandando in frantumi anche il vetro di un’auto parcheggiata all’esterno della struttura. Siamo a Gubbio, in Umbria, nella pacifica città dei Ceri, durante il matrimonio celebrato tra un giovane eugubino e la sua dolce metà di origini abruzzesi. Dopo la cerimonia religiosa la neo-coppia e gli invitati si trasferiscono in uno dei Resort più eleganti della città. E’ tutto perfetto: il menù impeccabile, l’allestimento della sala, i fiori.

Tutto, o quasi. Ma il fratello ventiquattrenne della sposa, all’ennesimo bicchierino perde l’autocontrollo e inizia a dare in escandescenze, prendendosela con alcuni invitati. A nulla valgono i tentativi di riportarlo alla calma. Il giovane non sente ragioni e arriva a sfilarsi la cintura dai pantaloni facendola roteare come nel far-west in mezzo alla sala, fino a colpire qualcuno tra gli ospiti. Alla fine è il neo-sposo a mettersi in mezzo per riportare alla calma una situazione che sta sfuggendo di mano.

Ma si sa come finiscono queste cose: le famiglie di sangue restano partigiane. Il marito reagisce in maniera veemente per calmare il cognato e la stessa moglie, il suocero e tutto il ramo familiare abruzzese si indispettisce e reagisce a sua volta, minimizzando e giustificando il comportamento del fratello ‘scellerato’. Un particolare che complica ancor più una situazione già tesissima.

Dall’albergo parte la chiamata ai carabinieri, che si precipitano alla festa di matrimonio insieme ad un’ambulanza del 118. Fortunatamente nessuno avrà bisogno di cure mediche. I militari arrivano e cercano di ricostruire i fatti: il racconto è quasi esilarante ma nessuno vuole sporgere denuncia, nemmeno l’albergo che si trova con la porta del bagno in frantumi.

Nel frattempo però il 24enne è uscito nel parcheggio e, lungo la strada che dall’albergo conduce in centro, se la prende anche con un’auto in sosta, spaccandogli il vetro. Parte un’altra chiamata al 112 che segnala un pazzo che «aggredisce» le auto. E invece è sempre la stessa brutta storia.

Alla fine sono gli stessi carabinieri a riportare la situazione alla normalità. Il giovane abruzzese viene denunciato per ubriachezza, mentre è il padre della sposa ad accollarsi tutte le spese, garantendo che avrebbe ripagato i danni provocati dal figlio scapestrato pure nell’hotel dove, sul finale, riescono a mandarlo a dormire. Ma come se non bastasse vedersi rovinato il banchetto di nozze, i novelli sposi iniziano a litigare tra loro, tanto da decidere di trascorrere separati la prima notte da marito e moglie. E questa a loro non la ripagherà nessuno.