Spoleto, 2 dicembre 2017 -  GLI HANNO suonato alla porta e lui è andato ad aprire non pensando che, di lì a poco avrebbe vissuto i peggiori momenti della sua vita. I quattro banditi, tutti col volto coperto gli sono piombati in casa in pochi attimi e, inizialmente lo hanno colpito con un pugno, poi lo hanno tenuto sotto la minaccia di una pistola. L’EPISODIO, che risveglia vecchi fantasmi di anziani e meno anziani umbri aggrediti fisicamente, anche in maniera grave, laddove non mortale, è avvenuto mercoledì sera a Spoleto.

Erano le 19 circa, quando un settantasettenne che abita da solo in un appartamento nella centralissima via Monterone, era solo in casa e ha sentito suonare al campanello. Ha aperto e, dinanzi a lui si è trovato quattro malviventi col volto travisato che lo hanno spinto dentro. Uno di loro si è occupato di lui e, con la minaccia di una pistola, lo ha tenuto fermo in un punto della casa, mentre gli altri rovistavano dappertutto per cercare di trovare soldi o gioielli da poter portare via. Nel corso della rapina, durata qualche minuto, che però al pover’uomo saranno sembrati interminabili, i malviventi gli hanno chiesto più volte dove fossero preziosi e contanti, ma, effettivamente, nell’appartamento non c’erano tanti soldi né oggetti di valore. Alla fine, i banditi hanno portato un bottino quantificabile in circa 500 euro. APPENA si è ripresa dallo choc, è stata la stessa vittima a chiamare i carabinieri che, immediatamente si sono precipitati sul posto. Ma i rapinatori erano già fuggiti, chissà forse proprio imboccando la strada statale Flaminia: lo svincolo di Spoleto sud infatti dista solo poche centinaia di metri dall’abitazione dell’anziano rapinato. Adesso toccherà ai militari della compagnia guidata dal capitano Aniello Falco individuare i responsabili. Al vaglio dei militari ci sono anche i filmati delle telecamere di sorveglianza del cento storico di Spoleto.