Perugia, 15 luglio 2013  -PER QUALCHE ORA si è temuto un nuovo caso Meredith. Un’altra studentessa dell’Università per stranieri di Perugia ammazzata, un altro delitto dagli inquietanti scenari, un’altra scia di sangue che imbratta l’Umbria. Una diciannovenne di nazionalità cinese è stata trovata morta dietro alcuni cespugli a Monte del Lago, a pochi metri da uno degli angoli più «selvaggi» e affascinanti del Trasimeno. La ragazza era riversa in terra, con un’evidente ecchimosi alla testa. Era vestita con un paio di fuseaux e una maglietta e con sé non aveva alcun documento. Il corpo è stato identificato solo nel pomeriggio, grazie alle impronte digitali.
 

IMMEDIATO, in piena notte, l’allarme, lanciato da un gruppo di giovani turisti che stavano bivaccando nel vicino litorale. E quella dell’omicidio è sembrata, nelle prime ore, la pista più probabile seguita dagli inquirenti, guidati dal colonnello del reparto operativo dei carabinieri, Pierugo Todini, e dal pm di turno, Massimo Casucci. Soprattutto quella lesione alla testa aveva fatto pensare a un delitto, magari consumato poche ore prima proprio nello stesso luogo.

Poi, però, sono emersi nuovi particolari che hanno (almeno per ora) deviato le indagini su altre ipotesi. L’ecchimosi, a successivi e più approfonditi esami, non è infatti sembrata così profonda e grave da aver potuto provocare il decesso della ragazza. Sul corpo della studentessa cinese, inoltre, non sono stati rilevati dall’esame esterno altri segni di violenza. C’è di più: vicino al cadavere sono state individuate evidenti tracce di trascinamento, come se il corpo della ragazza, ormai senza vita, fosse stato portato da un altro luogo dietro quel cespuglio di Monte del Lago. Probabilmente per nasconderlo e ritardare così l’avvio delle indagini. Perciò, nel pomeriggio, il pm Massimo Casucci ha iscritto il fascicolo in Procura con le accuse di occultamento di cadavere e omissione di soccorso. Ovviamente contro ignoti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la ragazza cinese potrebbe aver trascorso la notte tra sabato e ieri con amici e non viene ritenuta improbabile l’assunzione esagerata di alcol o droghe. Così, la studentessa potrebbe aver avuto un malore, forse una overdose, fatale.
 

A QUEL PUNTO, è sempre la prima ricostruzione delle indagini, la persona o le persone che erano in compagnia della cinese si sarebbero impaurite, cercando di nascondere il cadavere dell’amica per evitare guai. E’ evidente che assume un’importanza determinante l’esito degli esami tossicologici e dell’autopsia, che sarà eseguita oggi o domattina nell’Istituto di medicina legale dell’ospedale «Santa Maria della Misericordia» di Perugia. Nel corso degli esami, verranno anche svolte le verifiche sulle mani e sotto le unghie della ragazza, per individuare eventuali tracce di sangue o lembi di pelle estranea che potrebbero cambiare le carte in tavola. Comunque sia, c’è un mistero da svelare.
Roberto Borgioni
Enzo Beretta