In alcune zone raggiunti i 50 centimetri: auto in difficoltà e bus in ritardo. E c’è chi non rispetta i divieti
Perugia, 12 febbraio 2012 - LA NEVE è scesa copiosa anche su Perugia. Il capoluogo che fino adesso, almeno in pianura, era stato risparmiato dai fiocchi bianchi, è stato investito da una nevicata di quelle che si ricorderanno per anni. Non c’è zona del comune che sia stata risparmiata dalla coltre bianca e in alcune aree, quelle di collina, si è superato abbondantemente il mezzo metro. La media però è stata intorno ai trenta centimetri, con inevitabili e numerosi disagi. Intanto sulle strade ai piedi del centro storico, fino all’ora di pranzo per muoversi erano necessarie le catene. Le nevicate più copiose ci sono state nella zona sud-ovest della città: da Pila, a San Sisto, passando per Castel del Piano, fino alla zona di San Martino. E in alcuni casi gli spazzaneve non si sono visti con proteste e malumori della gente.
DIFFICOLTÀ poi a San Marco (un autobus è finito sopra un muretto) e con l’esplosione di alcuni contatori dell’acqua in varie parti della città. Problemi per alcuni mezzi pubblici che hanno fatto registrare ritardi importanti, mentre il minimetrò ha funzionato senza problemi per l’intera giornata. E anche ieri sera, già dalle 18, la neve è tornata a imbiancare la città. Insomma i cento uomini e passa (compresi gli agenti della polizia municipale) messi in campo dal Comune hanno avuto il loro bel da fare per tutta la giornata. La centrale operativa della Protezione civile di Pian di Massiano (075/5772521) e i vigili hanno ricevuto decine e decine di chiamate per richieste di intervento. «Ai tanti cittadini che chiamano gli Uffici segnalando disagi lungo le proprie strade private — afferma il vicesindaco Nilo Arcudi —, ricordiamo che il Comune interverrà, ma le priorità sono le principali vie di comunicazione e di accesso ai più importanti edifici e servizi come l’ospedale» e ha poi aggiunto che il regolamento di polizia urbana dispone che «i proprietari o i locatari provvedano a sgomberare dalla neve il marciapiede antistante».
CERTO bisogna dire che tutto è stato reso più agevole dal fatto che ieri fosse sabato: la gran parte dei perugini se ne è rimasta in casa o è uscita a piedi a godersi l’insolita e abbondante nevicata. Anche perché le scuole erano chiuse e lo resteranno anche lunedì, visto che il sindaco, dopo il vertice straordinario di ieri mattina, ha emesso una nuova ordinanza con la quale stabilisce che scuole e asili resteranno senza alunni e insegnanti anche domani.
NATURALMENTEle strade più ripide e pericolose sono state tempestivamente chiuse, anche se qualcuno si è avventurato nel percorrerle correndo pericoli per sè e per gli altri. In via Fonti Coperte, ad esempio, una pattuglia è stata costretta a presidiare per più ore la strada, per evitare che la gente continuasse a percorrerla nonostante i cartelli di divieto. Non sono mancati poi quelli che ne hanno approfittato dei trenta centimetri di neve: di buon mattino un tizio si è messo gli sci ed è andato giù per la discesa di via Alessi. Altri con lo slittino hanno percorso via XX Settembre, altri ancora si sono lanciati dalle scalette del Duomo o della Sala dei Notari. Oggi potrebbe nevicare ancora, ma il peggio — per ora — dovrebbe essere passato. Rinviati infine il Carnevale di San Sisto e quello di Castelvieto, sotto Corciano.