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Il maltempo blocca anche il funerale: anziano senza sepoltura da sabato

Ormai non si riesce più a raggiungere il vicino cimitero

Mirko Ceci, sindaco Pd, in prima linea nei soccorsi: "A Pietralunga è allarme-rosso"

Pietralunga, il sindaco Mirko Ceci (Foto Crocchioni)
Pietralunga, il sindaco Mirko Ceci (Foto Crocchioni)

Perugia, 8 febbraio 2012 - L’AVVOCATO Mirko Ceci, 37 anni, sindaco Pd di Pietralunga, da sabato scorso tenta di dare degna sepoltura ad un anziano (91 anni, Dio lo benedica) il cui funerale, subito dopo la celebrazione della messa nella chiesa di Castelguelfo, è andato letteralmente in tilt, «aggredito » dalla neve che da quel pomeriggio è divenuta padrona incontrastata del territorio.

Ormai non si riesce più a raggiungere il vicino cimitero della piccola località dell’Altotevere umbro, la coltre bianca ha invaso la strada e la bara è dunque rimasta là, in penosa attesa all’interno dell’edificio sacro. Ma il rito funebre lasciato a metà è soltanto uno dei problemi aperti di queste giornate di tregenda: l’eccezionale emergenza-maltempo, infatti, ha trasformato l’avvocato Ceci in spalatore di neve («Ormai non vado in studio da una settimana, chissà il lavoro rimasto indietro... ) e, nello stesso tempo, il primo coordinatore dei soccorsi alla sua gente. È lui a guidare la «macchina» dell’intervento comunale — due operai e due guardie tuttofare supportate dal personale della Protezione civile — lungo strade gelate e oltre cumuli di neve che invadono, senza soluzione di continuità, campi e abitazioni. «In queste ultime ore—racconta il primo cittadino — abbiamo provveduto a consegnare bombole di ossigeno ad alcune famiglie residenti in case isolate.

C’ERANO PERSONE che avevano bisogno di cure tempestive e non potevano certo attendere che le strade venissero liberate. D’altra parte da giovedì scorso qui siamo in pieno allarme-rosso: abbiamo sette mezzi spazzaneve al lavoro ininterrottamente da una settimana, ma ormai i conducenti non sanno più dove gettare la neve stessa, visto che via via tutt’intorno si sono formate ‘montagne’ alte più di tre metri ai margini delle strade». Ma il coraggioso Ceci non si arrende e, insieme ai suoi collaboratori, è adesso impegnato a organizzare vere e proprie «spedizioni» per cercare di superare il collasso della viabilità locale, raggiungendo così le quindici località del territorio che ancora sono isolate. «Abbiamo risolto—racconta—diversi casi di famiglie senza energia elettrica. Alcune erano senza gas. I servizi sono stati ben presto ripristinati grazie al lavoro incessante degli uomini delle ditte, che non si sono certo risparmiati. Mail rischio è che senza ulteriori aiuti e in presenza di un ritorno della neve (e le previsioni meteo ci dicono proprio questo), certe località possano tornare ad essere tagliate fuori».

IL PREOCCUPATO appello del sindaco, comunque, pare aver trovato sponde: alcune ruspe, infatti, sarebbero in viaggio alla volta di Pietralunga. Dovranno aprire la strada al passaggio degli spazzaneve, oltre i cumuli che si sono progressivamente trasformati in «muri» insormontabili.

di ROBERTO CONTICELLI

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