In Umbria ce n'e' per tutti i gusti: fai la tua segnalazione
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Perugia, 1 agosto 2011 - A un certo punto, sulla E45 , l'ignaro automobilista potrebbe imbattersi in un cartello stradale "provocante": Bastardo. Ma non pensi ad un insulto, è cosi' che si chiama uno dei paesi dell'Umbria. Perche' di nomi di Comuni decisamente poco comuni, nel cuore verde d'Italia, ce ne sono tanti. A cominciare proprio da Bastardo, la cui squadra di calcio una volta gioco' contro il Casa del Diavolo e l'arbitro, che veniva da fuori regione, pensava fosse uno scherzo. Che dire poi di Ramazzano Le Pulci, lungo la vecchia via per Umbertide? O ancora di Colombella lungo la "svolazzante" Eugubina? Di nomi strani ce n'è per tutti i gusti. Da quelli piu' superstiziosi, come il quartiere Ferro di Cavallo di Perugia, a quelli piu' frizzantini, l'esempio e' Tavernelle. Aggiungiamoci anche Strozzacapponi e Pila e il gioco è fatto.
E che dire di quei nomi di strade ritoccati ad hoc? Dal centro alla periferia: gli "imbrattatori" non risparmiano nulla e si divertono a colorare muri e cartelli. Così capita di andare a Piccione e ritrovarsi di un colpo a Riccione. O passare per Ponte Rio e trovarsi in una proprietà privata (Ponte Mio). Ignoti "spiritosi" hanno trasformato addirittura la scritta Corso in Sorso. A qualcuno, pero', proprio non va giu'.
DANIELE CERVINO