Perugia-Ancona
Evitare che il cantiere si fermi
Barberini e Smacchi - spiega una nota della Regione - ammoniscono sul rischio che l'ipotesi di vendita del ramo di azienda relativa ai cantieri della Perugia-Ancona, possa allungare ulteriormente i tempi di realizzazione dell'opera
Perugia, 16 febbraio 2011 - "Per sbloccare i lavori della Perugia-Ancona, indirettamente legati alla crisi finanziaria della Azienda di costruzioni stradali Btp Spa, indebitata secondo notizie di stampa per circa 900 milioni di euro, la Giunta regionale umbra dovrebbe intervenire sulla società Quadrilatero affinché valuti la possibilità che tutti i contratti delle ditte sub fornitrici e sub appaltatrici che operano nel cantiere umbro per conto della azienda in crisi, vengano assunti direttamente dalla Dirpa". Lo suggeriscono, con una interrogazione alla presidente della Regione, Catiuscia Marini e all'assessore alle Infrastrutture Silvano Rometti, i consiglieri del Pd Luca Barberini e Andrea Smacchi.
Barberini e Smacchi - è detto in una nota della Regione - ammoniscono sul rischio che l'ipotesi di vendita del ramo di azienda relativa ai cantieri della Perugia-Ancona, da parte della stessa Btp spa, nell'ambito di un riassetto finanziario del gruppo, disposto dal Tribunale di Prato, possa allungare ulteriormente i tempi di realizzazione dell'opera.
I due consiglieri evidenziano nel merito che la Regione Marche con l'assessore Viventi si è già attivata, proprio per indurre la Dirpa ad assumere direttamente i contratti in essere con le imprese fornitrici e sub-appaltatrici che operano nel territorio marchigiano.
"È assolutamente da evitare - concludono - che i cantieri di una importantissima arteria come la 318 Perugia-Ancona, strategica per lo sviluppo economico e sociale del territorio e che già ora procedono a rilento possano addirittura fermarsi, per effetto di insolvenze e insicurezze legate alla crisi finanziaria di una sola azienda".

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