"Giù le mani dal centro"
Corteo in corso Vannucci
In 1300 rispondono all’appello su Facebook. Venerdì manifestazione-open
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Perugia, 16 febbraio 2011 - Venerdì, dalle 18,30 alle 21,30. "Per dare anche a chi lavora la possibilità di portare la propria voce". Si capisce fin dall’orario, insolito per una manifestazione, che la condivisione di un territorio è il motivo ispiratore. Condivisione di un gioiello qual è l’acropoli e partecipazione da parte dei cittadini alla gestione della sue problematiche. Sono gli ingredienti di "Giù le mani dal centro": un corteo che è già movimento.
Lo sviluppo è quello a macchia d’olio e dal basso che caratterizza le ultime reti nate dall’insofferenza sociale. "Se non ora quando?" insegna. Dall’idea di due giovani professionisti e organizzatori di eventi, Marco La Penna e Piernicola Vista, sono bastati pochi giorni su Facebook e l’iniziativa ha preso piede: più di 1300 ieri quelli hanno confermato la propria partecipazione. Cifra che, scremata per il facile entusiasmo da social network, dà comunque un buon numero.
Tutti convinti dell’urgenza di un appello sonoro all’amministrazione affinché vari politiche più efficaci per far ripopolare il centro storico. Refrain classico, si direbbe. Questa volta però gli organizzatori hanno lanciato idee concrete, compilando un vero e proprio programma disponibile sulla pagina facebook "giulemanidalcentro Perugia". Il primo pamphlet, da qualche anno a questa parte, che si dichiari "apartitico" o che non venga da associazioni di commercianti o residenti esasperati.
Un salto di qualità a cui gli organizzatori promettono di dar seguito con appuntamenti in piazza una volta al mese, "fino a che tutti i punti non siano soddisfatti". Nel frattempo, per promuovere il movimento, il gruppetto d’azione riunito attorno ai due ideatori ha coinvolto i commercianti. Una quarantina i contattati ieri, che fotocopie alla mano hanno iniziato a diffondere dai loro banconi l’iniziativa del corteo e quella di un pressing a medio termine sull’amministrazione. Ma quali sono le proposte concrete di "Giù le mani dal centro"? Prima di tutto rendere più semplice l’accesso all’acropoli.
Aprendo la ztl 3 ore in più d’inverno e 7 d’estate, con un orario standard dalle 10 alle 2 per tutto l’anno; con una diminuzione sensibile delle tariffe dei parcheggi (Sant’Antonio, Partigiani, Mercato coperto, le Briglie e Pellini); la riconversione di parte delle strisce blu in posti gratutiti «bianchi» e l’apertura di minimetrò, scale mobili e ascensori fino alle 2. In secondo luogo creare delle figure di riferimento per il centro. Da una parte un’associazione di studenti e residenti per avere "un termometro sulla salute del centro storico" a disposizione delle istituzioni e dall’altra una o più figure super partes che regolino gli eventuali problemi tra esercenti e abitanti.
A proposito: il movimento chiede che siano sospese le ordinanze restrittive nei confronti degli esercenti, come la somministrazione di alcolici vietata dopo le 1,30 o il carico-scarico dopo le 9,30. Centrale nel dibattito sui problemi più acuti dell’acropoli rimane la notte. E proprio dalla chiusura per 5 giorni comminata al Caffé Morlacchi la settimana scorsa per "pubblico spettacolo" non autorizzato (da verbale otto persone che ballavano) è nata la riflessione di "Giù le mani dal centro".
La manifestazione infatti partirà domani proprio da piazza Morlacchi, per salire poi per via Maestà delle volte, corso Vannucci, fino a piazza Italia.
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