Perugia, 24 novembre 2010 - Ricercatori e studenti sul tetto. Anche Perugia la protesta contro la riforma universitaria sale sui tetti. Gli studenti e i ricercatori, con fumogeni e cartelloni, questa mattina sono saliti sul tetto della mensa dell'Università degli studi di Perugia, in via Pascoli.

 

I manifestanti sono al momento una decina. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle varie manifestazioni di protesta svolte a livello nazionale contro la riforma Gelmini e i tagli imposti alle università. 

 

I manifestanti hanno esposto striscioni con le scritte "Siamo tutti indisponibili. Uniti contro la crisi" e "Senza sapere non c'è futuro". "Un solo contratto: il futuro", è invece tra gli altri slogan scritti su manifesti e cartelli.

 

Tra i ricercatori presenti sul tetto, anche alcuni studenti del Movimento studentesco. I manifestanti hanno annunciato che la protesta terminerà probabilmente nelle prossime ore e che domani parteciperanno ad un presidio davanti a Montecitorio, a Roma.

 

Gli studenti e i ricercatori si sono coordinati con i migranti, i precari e tutti i soggetti colpiti dalla crisi. L’attacco è trasversale e riguarda la distruzione dell’università, della scuola, la negazione di tutti i diritti.

 

La Rete 29 Aprile dei ricercatori universitari - hanno spiegato - ha deciso a livello nazionale di attuare forme di protesta come questa e, quindi, "azioni radicali, necessarie contro il ddl Gelmini".

 

"Il ddl colpisce tutti, oltre ai ricercatori anche gli studenti", ha affermato Francesco, del Movimento studentesco, spiegando le ragioni della sua adesione alla protesta. "Inoltre - ha osservato - i ricercatori sono una figura precaria che ci riguarda molto, perché noi siamo una generazione di futuri precari".