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Una borsa di studio
in ricordo di Meredith

Una borsa di studio intitolata a Meredith Kercher, la giovane studentessa inglese uccisa la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007

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Sul cancello d'ingresso della casa di Perugia sono comparse tre rose di plastica e un biglietto

Perugia, 02 novembre 2010 - Delle candele, un lumino, delle rose e un biglietto con la scritta 'for Meredith, with all our thoughts, Pmf Tjmk'. Così qualcuno ha voluto ricordare il terzo anniversario di morte di Meredith Kercher, lasciando un pensiero davanti alla villetta di via della Pergola, a Perugia, dove la notte tra il primo e il due novembre del 2007 venne uccisa la giovane studentessa inglese.

Per l'omicidio di Meredith Kercher sono stati condannati in primo grado a 26 e 25 anni di reclusione i due ex fidanzatini Amanda Knox e Raffaele Sollecito, che si sono sempre proclamati innocenti. Per loro il 24 novembre prossimo inizierà il processo davanti alla Corte d'assise di appello di Perugia. Per lo stesso delitto è stato
invece condannato in secondo grado a 16 anni di carcere l'ivoriano Rudy Hermann Guede.

Una borsa di studio intitolata a Meredith Kercher, la giovane studentessa inglese uccisa la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007 a Perugia, durante i suoi studi nel capoluogo umbro. E' in questo modo che invece Comune e l'Università per stranieri di Perugia vogliono dare il loro contributo per ricordarela. «Perugia - afferma oggi il primo cittadino Wladimiro Boccali - vuole che del passaggio di Mez resti un segno tangibile.

Meredith Kercher era qui, nostra ospite, per studiare, e come giovane studentessa vogliamo ricordarla». In una nota il sindaco ricorda come «il 2 novembre di tre anni fa Perugia si svegliò e apprese che un dramma indicibile si era consumato durante la notte nel cuore della zona universitaria. Una ragazza inglese di vent'anni, Meredith Kercher, che la famiglia e gli amici chiamavano Mez - ricorda ancora Boccali - era stata uccisa barbaramente. Quello che accadde dopo i perugini lo sanno bene e non vogliono dimenticarlo. Non abbiamo certamente
bisogno, per conservare la memoria di quella morte e di quella ragazza, della enorme produzione mediatica, non sempre rispettosa della tragedia, non sempre obbiettiva nei confronti della città, che non accenna a diminuire, anzi, promette nuovi sviluppi.

Anche l'imminente inizio del processo di appello per i due ragazzi condannati per l'omicidio riporta dolorosamente in primo piano quel giorno. Si parlerà ancora molto di questo fatto giudiziario e di Amanda e Raffaele che ne saranno protagonisti». Oggi però - conclude il sindaco - è «il giorno del ricordo di Mez, nell'anniversario della sua morte e nella giornata in cui le famiglie piangono i loro defunti. Credo che Meredith debba essere considerata una di noi, e come tale oggi debba trovare un posto nella memoria condivisa della città, con un pensiero anche alla sua lacerata quanto composta famiglia».

agi


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