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Assale a coltellate due carabinieri, lui resta ucciso

Terni, fugge all’alt della pattuglia e viene inseguito. Gravi i militari

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Bastanini Giovanni, il carabiniere accoltellato (Foto di Pianetafoto)
Bastanini Giovanni, il carabiniere accoltellato (Foto di Pianetafoto)

Terni, 26 luglio 2010 - Accoltella due carabinieri a un posto di blocco, ma viene raggiunto e ucciso da un colpo di pistola. Lo sconcertante episodio è accaduto in una via interna di Terni che costeggia la Superstrada E45. Erano circa le 15,45 quando due carabinieri, l’appuntato capopattuglia Giovanni Bastianini (nella foto )e il collega Sandro Bartolucci, stavano effettuando un posto di blocco in via della Selva all’angolo con via Caproni.

 

Secondo una prima ricostruzione, un uomo di 35 anni, Livio Tassini, a bordo di un ciclomotore, a quanto sembra senza casco e privo di targa, non si è fermato all’alt. I militari, a quel punto, sono saliti sull’auto di servizio, una Fiat Bravo, e hanno inseguito il ciclomotorista fermandolo qualche centinaio di metri dopo. Una volta scesi per effettuare il controllo, i due carabinieri sono stati improvvisamente aggrediti dall’uomo che, nel frattempo, aveva tirato fuori un coltello. Il primo a essere ripetutamente colpito all’addome è stato l’appuntato Bastianini, che si è accasciato a terra sanguinante. Il collega Bartolucci ha tentato di difendersi dalla furia aggressiva del Tassini, che però gli si è scagliato addosso accoltellandolo alle gambe e alle braccia. È stato a quel punto che uno dei due militari ha estratto la pistola e ha fatto fuoco uccidendo l’aggressore.

 

L’allarme è immediatamente scattato e sul posto sono arrivate due ambulanze del 118 che hanno trasferito i due feriti all’ospedale Santa Maria, dove sono stati immediatamente sottoposti a un delicato intervento chirurgico durato alcune ore. Il più grave è l’appuntato Bastianini, che presenta profonde ferite all’addome. «Le condizioni dei due militari — hanno spiegato i medici del pronto soccorso — sono gravi, ma non allarmanti». Nel tardo pomeriggio il comandante della Legione carabinieri dell’Umbria generale Claudio Curcio e il capo di Stato maggiore umbro colonnello Ilario Vaccari hanno fatto visita ai due feriti e hanno seguito tutte le fasi delle indagini, che sono coordinate dal magistrato ternano della procura Elisabetta Massini.

 

Sono stati ascoltati anche alcuni testimoni che hanno riferito di avere sentito delle urla e alcuni spari. In serata è stato emesso un nuovo bollettino medico con il quale i medici hanno riferito che le condizioni dei feriti erano stazionarie e che non sono in pericolo di vita. Livio Tassini, secondo quanto detto dai militari, era conosciuto all’autorità giudiziaria perché aveva precedenti per rissa e porto abusivo di armi.

 

L’ennesima aggressione ai due carabinieri riporta alla mente il drammatico precedente del maggio dello scorso anno quando il maresciallo capo Andrea Angelucci, in servizio alla compagnia di Foligno, venne travolto e ucciso, a un posto di blocco nella zona montana di Volperino, dal pregiudicato Rocco Varanzano a cui si stava dando la caccia da ore dopo che aveva ferito altri due carabinieri in pieno centro a Foligno.

ROBERTO DI MEO


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