Firenze, 23 marzo 2017- Potsy «invade» Firenze con le sue opere. Sono due le installazioni del noto artista di Umbertide, in Umbria, nel capoluogo toscano: la prima, «Il pesce di contro corrente» allestita nel Cenacolo di Ognissanti, la seconda è «Plastic Food» piazzata a Monteripoli ed inserita in Artour-o, format dell’architetto Tiziana Leopizzi.

Il pesce, ovvero 13 particolari mattoni colorati, creati ad hoc da una azienda locale che compongono due mezze lune a formare un appunto l’animale. «I suoi elementi – spiega Pierluigi Potsy Monsignori – riprendono i valori simbolici propri della fede cattolica. Il pesce è infatti un antico simbolo cristologico w ogni mattone vuole volutamente, quanto simbolicamente rappresentare un apostolo, umito al Cristo. I valori che gli sono connessi, oggi quanto mai da riscoprire, compenetrano il sacro e il profano. Sono i valori cristiani infatti che hanno gettato le fondamenta di quella civiltà iniziata con il messaggio di Gesù e fino ad oggi vitale e valida».

Valori rivolti all’ecologia (non solo ambientale, ma anche delle relazioni umane) sono invece quelli rappresentati dall’ installazione di Plastic Food Project. La famosa pressa di lattine riciclate indica come oggi il mondo di regga su sul denaro e su uno spreco che non ha senso. «Vorrei indicare un cammino – rimarca l’artista – che non è strettamente confessionale: i valori cui mi ispiro ancora prima che religiosi sono profondamente umani ad uso e comprensione di tutti. Le mie opere, certo, non sono certo di facile lettura, ma vogliono avere il gusto della provocazione formale ed essenziale. L’arte deve non solo mostrare, ma far riflettere».