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Il robot in sala operatoria: chirurghi a Pisa da tutto il mondo

Un corso per esportare e perfezionare
la nuova tecnologia

Tre giorni con sessioni di live surgery all'ospedale di Cisanello, sede del Centro multidisciplinare di chirurgia robotica dell'Aoup, diretta dalla dottoressa Franca Melfi

chirurgia
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Toscana 21 febbraio 2012 - Il futuro della chirurgia nelle mani del robot. A Pisa un gruppo di chirurghi è attivo da tempo in questa nuova tecnica e sta ottenendo grossi risultati. Così dal 23 al 25 febbraio si svolgerà all'ospedale  Cisanello di Pisa , nel blocco operatorio del Dipartimento cardio toracico e vascolare, sede del Centro multidisciplinare di chirurgia robotica dell’Aoup (Direttore Dr.ssa Franca Melfi) il corso internazionale di III livello, primo nel suo genere in Europa, promosso dalla Eacts-European association for cardiothoracic surgeons (Società europea di chirurgia cardio-toracica), cui partecipano chirurghi toracici e cardiochirurghi provenienti da tutto il mondo. Il percorso formativo, iniziato un anno fa a Strasburgo presso il centro Ircad, con training su modello animale e successivo test di accesso a Lisbona, vedrà la partecipazione dei chirurghi che hanno superato la selezione proprio per il corso di III livello in programma a Pisa la settimana prossima. La Faculty è composta da chirurghi esperti nel settore provenienti da Usa, Germania, Italia, Svizzera e Inghilterra.

La robotica rappresenta l’evoluzione tecnologica più avanzata in chirurgia mini-invasiva. In ambito cardiotoracico la tecnica è ben standardizzata solo in pochissimi centri e Pisa costituisce uno dei pochi poli di eccellenza per il trattamento del tumore del polmone con tecnica robotica. La chirurgia toracica di Pisa (direttore, Prof. Alfredo Mussi), infatti, sede prestigiosa a livello internazionale sia per volume di procedure ma soprattutto per tipologia e complessità di interventi chirurgici, ha creato i presupposti, grazie anche alla lungimiranza del Prof. Mussi, perché l’Aoup fosse sede della prima lobectomia robotica al mondo (marzo 2001). E’ coinvolta anche la cardiochirurgia pisana nella persona del Prof. Uberto Bortolotti, membro attivo delle due più grosse società scientifiche cardiotoraciche mondiali, che ha accettato di far parte della Faculty per dare inizio a un percorso formativo in questa disciplina, la cardiochirurgia robotica, che risulta ancora elitaria in pochi centri nel mondo. E naturalmente l’aspetto anestesiologico verrà curato dal Dr. Fabio Guarracino, direttore del Dipartimento di Anestesia e rianimazione dell’Aoup e dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione cardiotoracica, che è la struttura di riferimento per tutti gli interventi di chirurgia robotica. Insomma Pisa rappresenta, per tutto il percorso fin qui compiuto, una sorta di trait d’union che ha fatto sì che cardiochirurghi e chirurghi toracici americani si siano resi disponibili a partecipare a questa Faculty prevalentemente europea, in un’ottica di condivisione fra le due componenti.

Obiettivo di questo appuntamento di III livello è migliorare la performance robotica di chirurghi già esperti in ambito cardio-toracico, costituendo i campi di maggiore interesse sia da parte della società scientifiche sia della casa produttrice per lo sviluppo delle future apparecchiature robotiche. Le sessioni si svolgeranno su 2 sale operatorie del Centro di chirurgia robotica dell’Aoup, entrambe dotate dell’ultima generazione del Sistema robotico da Vinci Si. Il sistema, dotato di doppia consolle, permette infatti di mostrare, da parte del chirurgo esperto, le varie fasi dell’intervento chirurgico e, al contempo, una visione tridimensionale del campo operatorio nonché l’utilizzo dei joysticks di cui è dotata la consolle, acquisendo così manualità e controllo nella coordinazione.

Questa sessione è associata ad una fase pre-clinica che prevede l’utilizzo di un simulatore (Skill Simulator), anche questo fiore all’occhiello della Aoup, trattandosi del secondo simulatore robotico attualmente disponibile in Europa. Il corso prevede 2 giorni di live surgery. I chirurghi “corsisti” provengono da Olanda, Giappone, Grecia, Irlanda, Italia, Belgio, Iran, Svizzera, Portogallo, Austria e Finlandia. Al termine del corso saranno in grado di selezionare i pazienti candidati alla chirurgia robotica cardio-toracica, di utilizzare correttamente il sistema robotico acquisendo tutti gli elementi fondamentali (teorici e pratici, le cosiddette “skills”) per essere dei buoni chirurghi robotici e garantendo un ottimo risultato per i pazienti

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