Inaugurato il grande centro di riabilitazione a Torregalli, un area che ha una superficie lorda complessiva di 24.000 metri quadrati, con un totale di 186 posti letto disponibili, 1.800 mq di spazi palestra, 17 ambulatori multispecialistici
Firenze, 22 ottobre 2011 - Oggi è stata la giornata del Don Gnocchi: alle 11 è stato inaugurato il nuovo centro di riabilitazione Irccs della Fondazione Don Gnocchi, che dalla sede storica di Pozzolatico, a Impruneta, si e' trasferito a Torregalli, accanto all'ospedale San Giovanni di Dio.
Il centro ha una superficie lorda complessiva di 24.000 metri quadrati, con un totale di 186 posti letto disponibili, 1.800 mq di spazi palestra, 17 ambulatori multispecialistici, un'area laboratori per le attivita' di ricerca clinica applicata; e anche un polo formativo, con nove aule polifunzionali, un' aula magna, una biblioteca e una segreteria scientifica a supporto delle attivita' didattiche.
All'iniziativa di oggi hanno partecipato fra gli altri l'arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori che ha benedetto la struttura, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi con l'assessore alla salute Daniela
Scaramuccia, il sindaco di Firenze Matteo Renzi con l'assessore ai servizi sociosanitari Stefania Saccardi, il sindaco di Scandicci Simone Gheri, il rettore dell'Universita' di Firenze Alberto Tesi.
Padroni di casa sono stati il presidente della Fondazione Don Gnocchi monsignor Angelo Bazzari, il direttore Gianbattista Martinelli e il direttore scientifico Paolo Mocarelli, il responsabile del polo toscano Francesco Converti. Messaggi erano stati inviati gia' ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal presidente del Senato Renato Schifani.
''Dobbiamo guardare al Don Gnocchi - ha affermato Rossi - come a una struttura di carattere europeo. E' l'unica, nel panorama italiano, totalmente dedicata alla riabilitazione, e puo' davvero diventare un centro di eccellenza''.
Secondo Gheri ''ora e' necessario costruire il nuovo ospedale, che sostituisca l'attuale, e realizzare urgentemente la nuova viabilita' ed un efficente collegamento con la tramvia.