La procura di Olbia ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo e sequestrato le bombole
Olbia, 9 agosto 2012 - «Datemi quel farmaco», gridava disperato il medico che era lì per caso, sulla spiaggia a prendere il sole. E in quegli attimi stava morendo una bambina, si chiamava Lisa Cecchetti, nove anni compiuti il 13 marzo scorso, residente a Ponsacco con i genitori Alessandro Cecchetti e Grazia Bufalini, titolari del bar Sport a Le Melorie, sulla via di Gello 119 a Ponsacco.
Lisa è morta per arresto cardiaco dopo una prova di immersione subacquea. E’ una tragedia terribile quella che è accaduta ieri in Sardegna, tra le 17,30 e le 18, sulla spiaggia di Insuledda davanti all’omonimo villaggio-camping. Lisa era in vacanza con i genitori, alloggiata all’hotel Morisco di Cannigione, albergo molto conosciuto dai frequentatori della Costa Smeralda anche perché assai reclamizzato nei vari depliant turistici. Ma ieri babbo e mamma avevano deciso di trascorrere una giornata diversa, portando la figlioletta al centro Diving («La Compagnia dell’Avventura») ospitato nel villaggio e frequentato ogni giorno da tantissimi appassionati di immersione e aspiranti sub. Lisa doveva semplicemente effettuare una prova dei corsi base dedicati ai bambini per le prime immersioni, nulla di complicato di impegnativo, oltretutto con la presenza costante di un istruttore, Insomma, tutto in sicurezza, almeno sulla carta.
Non si sa cosa esattamente cosa sia successo anche perché la zona è stata transennata ed è stato vietato l’accesso dal camping. Pare comunque che la piccola sia svenuta in acqua. Quando è stata portata a riva era ormai agonizzante, in arresto cardiaco. E’ intervenuto un medico, anche lui in vacanza, per rianimare la bambina insieme ad alcuni volontari in servizio al 118. Ma non c’è sul posto un’ambulanza medicalizzata e mancava dunque anche il medicinale disperatamente chiesto dal medico. L’ambulanza, partita da Olbia che dista 25 chilometri, è giunta soltanto dopo mezz’ora. A lungo la bambina è stata sottoposta a massaggio cardiaco, accanto alle bombole dell’immersione. Sul posto anche un elicottero dei vigili del fuoco, ma quando è atterrato per Lisa non c’era più nulla da fare.
La morte della bimba ha pure innescato una scia di polemiche ad Arzachena dove il sindaco Alberto Ragnedda aveva da tempo chiesto la presenza nel suo Comune, durante la stagione estiva, di un’ambulanza con medico a bordo che sarebbe dovuta arrivare a giugno ma di cui nessuno ha visto l’ombra.
Intanto la procura di Olbia ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio colposo e ha messo sotto sequestro le bomb ole utilizzate nelle immersioni. Oggi l’autopsia sulla piccola Lisa.
Sergio Rossi