Il 31 marzo la Costa firmerà con una o più società, "di livello mondiale", tra le 10 interpellate per l'avvio della rimozione dello scafo dalle coste dell'Isola del Giglio"
Roma, 7 febbraio 2012 - Rinviato l'incontro con i cittadini dell'Isola del Giglio, che si terrà 'con tutta probabilità domani', Franco Gabrielli, commissario delegato del Governo per il naufragio della Costa Concordia, ha parlato oggi alla commissione Lavori pubblici del Senato proprio sull'emergenza Giglio.
Sette-dieci mesi di tempo per la rimozione della Costa Concordia ''e' un tempo ottimistico - ha detto Gabrielli - e prevede il sezionamento dello scafo, che e' piu' facile della rimozione. Ma e' un dato da prendere con le molle, la situazione e' molto complessa, occorre verificare la condizione della fiancata appoggiata sul fondale''.
Gabrielli ha poi aggiunto che quello della Costa 'Concordia' "e' un caso unico, in letteratura non esiste un caso simile sia per le dimensioni del relitto sia per quelle che possono essere le modalita' di rimozione". Cio' detto, "le 'cose fantasiose' che si sono sentite" sui tempi per la rimozione della "nave-relitto, anche se per ora e' nave", dice Gabrielli, "sono fuori luogo e infondate". I tempi sono legati "alla complessita' tecnica" del caso, spiega il commissario delegato, una rimozione "che deve avere 3 parametri- spiega- la rimozione totale, il rispetto dell'ambiente ed il rispetto delle attivita' economiche e sociali dell'isola" del Giglio. Sono "tre parametri che condizionano le modalita' e le tecniche di rimozione. Il 31 marzo la Costa firmera' con una o piu' societa', "di livello mondiale", tra le 10 interpellate per l'avvio della rimozione dello scafo dalle coste dell'Isola del Giglio", ha aggiunto Gabrielli.
Poi, riguardo le persone ancora disperse dopo il naufragio del 13 gennaio Gabrielli ha aggiunto: "Sulla ricerca dei 15 dispersi è in corso una attività che riguarda la parte emersa della 'Concordia'. C'è poi una ricerca ad 'ampio spettro' che interessa una superfice di 18 km quadrati nel mare antistante. C'è anche una attività in corso per verificare se ci sono corpi tra lo scafo e il fondale". Sempre al riguardo le attivita' sulla nave Costa Concordia, il rinforzo dei venti e il conseguente mare mosso complicano i lavori.
RISCHIO AMBIENTE
I parametri delle acque del mare intorno alla Costa Concordia, ''anche se non sono quelli di un'acqua cristallina, sono a norma di legge e, al momento, non ci sono pericoli per l'ambiente''. Lo ha detto il capo della Protezione civile e commissario delegato del Governo all'emergenza, dopo il naufragio della nave, Franco Gabrielli, nel corso di un'audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.