Orvieto (Terni), 31 dicembre 2017 - Cinquanta minuti ininterrotti seguiti da quattro fuori programma. La proposta di Giovanni Guidi nel concerto di piano solo ha confermato come il pianista di Foligno sia una realtà consolidata del panorama jazz internazionale, tanto da essere entrato a pieno titolo nel roster dell'etichetta Ecm. L'appuntamento al Museo Emilio Greco durante Umbria Jazz Winter ha rappresentato una lezione di classe: non solo Guidi ha dimostrato ciò che vale in questo momento, ma ha fatto intravedere una voglia di ricerca e di esplorazione che è tipico dei musicisti di razza. Nel brano che ha caratterizzato in gran parte il concerto Guidi ha saputo trattare la materia melodica con molta sapienza. Nella partenza il pianista ha affrontato la cantabilità e le armonie con il pianissimo realizzando il crescendo a piccoli passi e facendo in modo che la melodia trovasse delle strade tutte sue. Una suite con temi personali e con standard: nel caso di Qui Sas la melodia è stata sorretta da armonie innovative e rigorose tanto da ricordare un corale luterano.

Il finale ha mescolato i vari elementi con autorevolezza, lasciando l'impressione che il pianista avesse molto altro da dire. I fuori programma, di minor durata, hanno comunque tenuto ben alta l'attenzione del pubblico. Tra questi Moon River, una straordinaria Can't Falling in Love With You e un'antologia di temi natalizi dove Guidi ha dimostrato di poter sviluppare più volte un'idea con assoluta sicurezza.