STAGIONE LIRICA / INCONTRI

Pisa, Foyer del Teatro Verdi, sabato 13 gennaio 2018 ore 11

IN ATTESA DI “IRIS”

presentazione-aperitivo

introduce e coordina il direttore artistico Stefano Vizioli; intervengono Paolo Patrizi, musicologo e critico musicale, Alberto Paloscia, direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno capofila della coproduzione, Daniele Agiman, Maestro direttore,

Paoletta Marrocu, protagonista dell'opera e docente della Mastercalss su Iris nell'ambito del Progetto Mascagni Opera Studio del Teatro Goldoni di Livorno

Ingresso libero con aperitivo finale offerto dalla Fondazione Teatro di Pisa

 

STAGIONE LIRICA

Pisa, Teatro Verdi, sabato 13 gennaio ore 20.30,domenica 14 gennaio ore 15.30

IRIS

Questa nuovissima edizione di Iris, di cui proprio nel 2018 ricorreranno i 120 anni della première, è andata in scena a Livorno il 16 e 17 dicembre, ora approda a Pisa e poi sarà a Lucca. Vede per la prima volta in un teatro italiano, l'opera giapponese di Mascagni firmata da un regista proveniente dal paese del Sol Levante, Hiroki Ihara, noto uomo di teatro già noto in Italia per alcune produzioni operistiche di successo, mentre la parte musicale è curata da un interprete di grande esperienza verista quale il milanese Daniele Agiman, direttore principale per il repertorio italiano proprio all'Opera di Osaka. Il cast è il risultato del Mascagni Opera Studio, il progetto del Teatro Goldoni che si è avvalso della preziosa collaborazione del Rotary Club Livorno e si è concluso con una masterclass condotta dal soprano di fama internazionale Paoletta Marrocu, che sarà la prima Iris sul palcoscenico.

Annota il regista Hiroki Ihara: «Iris di Mascagni è superiore alla Butterfly di Puccini in termini di realizzazione di un autentico Giappone. Mascagni ed Illica hanno creato un'espressione più libera e vera, nel senso che descrive un Giappone immaginato attraverso la grande influenza che il Japonisme (la penetrazione dell'arte figurativa e della letteratura giapponese in Europa, prima di tutto attraverso Hokusai e la sua pittura) ha portato in Europa. Orientalismo, Impressionismo e Decadentismo sono le parole chiavi da utilizzare per questo capolavoro: a tratti mi sembra che Iris sia più vicina alla Turandot che alla Butterfly. Ci sono tre uomini intorno a Iris. Sono tutti egoisti: sfruttamento, pressione sessuale e dipendenza, questo è ciò che li contraddistingue nel loro comportamento verso Iris. Liù, grande eroina pucciniana della Turandot, ci ha fatto conoscere la forza del sacrificio. Iris ci mostra l’arma più forte del sacrificio: la resistenza passiva dell’innocenza. Alla fine Iris diviene veramente la grande eroina rappresentante la vittima di ogni tipo di sfruttamento e maltrattamento nella vita degli esseri umani» 

L’ultima rappresentazione di Iris a Pisa risale alla Stagione Lirica 2006/07.

Biglietti da 27 a 9 euro;  in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito Vivaticket (con le commissioni aggiuntive previste dal circuito) e nei Punto Biglietteria del Porto di Marina di Pisa e del Palazzo dei Congressi di Pisa

 

51^ STAGIONE DEI CONCERTI DELLA NorMALE

Pisa, Teatro Verdi, martedì 16 gennaio ore 21

CONCERTO ITALIANO

Monteverdi Sacro e Profano

Concerto Italiano è nato nel 1984. La sua storia si sovrappone a quella della rinascita della musica antica in Italia. Monteverdi, Bach e Vivaldi sono stati i perni principali sopra i quali il gruppo ha saputo rinnovare il linguaggio della musica antica, rivelandone aspetti estetici e retorici completamente inediti. A distanza di tutti questi anni le incisioni discografiche di Concerto Italiano sono ancora considerate versioni di riferimento da critica e pubblico. Concerto Italiano si esibisce regolarmente in prestigiosi contesti italiani e internazionali: Utrecht (Oude Muziek Festival), Rotterdam (De Doelen, De Singel), Antwerpen e Leuven (Flandern Festival), London (Lufthansa Festival, Queen Elizabeth Hall), Edimburgh (Edimburgh Festival), Aldeburgh, Glasgow, Wien (Konzerthaus), Graz (Styriarte), Innsbruck, Amsterdam (Concertgebouw), Bruxelles (Festival de Wallonie, Flandern Festival, Societè Philarmonique), Madrid (Liceo de Camara), Barcelona (Festival de Musica Antigua, Palau de la Musica), Valencia, Bilbao, Sevilla, S.Sebastian, Salamanca, Santander, Oslo (Chamber Music Festival), Bergen, Vantaa, Turku, Paris (Cité de la Musique, Théâtre de la Ville, Théâtre des Champs Élysées), Beaune, Lyon, Montpellier (Festival de Radio France), Metz (Arsenal), Ambronay, Saintes, Chase-Dieux, Köln (Conservatorio e WDR), Stuttgart, Darmstadt, Roma (Accademia di Santa Cecilia, Accademia Filarmonica Romana), Milano (Musica e Poesia a San Maurizio), Ravenna, Ferrara, Torino, Spoleto (Festival dei Due Mondi), Palermo (Festival Scarlatti), Perugia, Bologna (Bologna Festival), Napoli (Teatro San Carlo e Associazione Scarlatti), Istanbul, Tel Aviv, Gerusalemme, Warsaw, Krakow, Buenos Aires (Teatro Colon), Rio de Janeiro (Teatro S. Paolo), New York (Metropolitan Museum, Lincoln Center), Washington (Library of Congress), Tokyo. Concerto Italiano ha realizzato la trilogia monteverdiana alla Scala e all’Opéra Garnier con la regia di Bob Wilson tra il 2009 e il 2015. Ha anticipato l’anno monteverdiano nel 2016 con una trionfale tournée in Australia e Nuova Zelanda dove ha eseguito i Vespri. Ha inoltre ricevuto il Premio Abbiati 2002 per le sue attività.

Rinaldo Alessandrini è clavicembalista, organista e fortepianista oltreché fondatore e Direttore di Concerto Italiano. Da venti anni sulla scena della musica antica, privilegia nelle scelte del suo repertorio la produzione italiana, cercando di riattribuire alle esecuzioni tutte quelle caratteristiche di cantabilità e mobile espressività che furono proprie allo stile italiano del Seicento e Settecento. Oltre a curare l’attività di Concerto Italiano conduce un’intensa attività solistica, ospite dei festival di tutto il mondo, negli USA, in Canada, in Giappone oltre che in Europa. Ha diretto tra le varie opere Semele di Händel (Festival di Spoleto, Canadian Opera Company di Toronto); Catone in Utica di Vinci (Teatro di Lugo di Ravenna); L’incoronazione di Poppea (Welsh National Opera, Frankfurt Opera, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Bologna, Opéra du Rhin; Opéra National de Bordeaux, Opéra Garnier, Teatro alla Scala); L’isola disabitata di Jommelli (Accademia Filarmonica Romana e Teatro dell’Opera di Roma; Teatro San Carlo di Napoli); L’Olimpiade di Vivaldi (Teatro Rendano di Cosenza); La Serva Padrona di Pergolesi (Freiburg Konzerthaus); Alcina di Handel (Liceu di Barcellona); Artaserse di Hasse (Teatro di Lugo di Romagna, Il ritorno di Ulisse in patria presso la Welsh National Opera e il Teatro alla Scala. È stato Direttore residente presso il RIAS Kammerchor di Berlino per la stagione 2015/16. A partire dal 2016 è stato nominato Direttore musicale del Festival d’opera ba-rocca che si terrà annualmente presso il Teatro Rossini di Lugo di Romagna. Nel 2003 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal Ministro francese della Cultura. È accademico dell’Accademia Filarmonica Romana. Assieme a Concerto Italiano ha inoltre ricevuto nel 2003 il Premio Abbiati per l’attività svolta..

Biglietti da 15 a 2,50 euro; in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito Vivaticket (con le commissioni aggiuntive previste dal circuito) e nei Punto Biglietteria del Porto di Marina di Pisa e del Palazzo dei Congressi di Pisa

 

STAGIONE DI PROSA

Pisa, Teatro Verdi, sabato 20 gennaio ore 21, domenica 21 gennaio ore 17

Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere in 

IL PADRE

di Florian Zeller

Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza... La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller – uno dei più brillanti commediografi contemporanei – sa affrontare con leggerezza mai superficiale, con sorriso e ironia, delicatezza e intelligenza un tema delicato come la malattia, portandoci a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa e coinvolgendoci con grande emozione in un percorso dolorosamente poetico.

Biglietti da 30 a 7,50 euro;  in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito Vivaticket (con le commissioni aggiuntive previste dal circuito) e nei Punto Biglietteria del Porto di Marina di Pisa e del Palazzo dei Congressi di Pisa

 

51^ STAGIONE DEI CONCERTI DELLA NorMALE

Pisa, Teatro Verdi, martedì 23 gennaio ore 21

MAURIZIO BAGLINI pianoforte - SILVIA CHIESA violoncello

musiche di Mendelssohn – Bartholdy, Schumann, Campogrande, Rachmaninov

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale. Ha al suo attivo un’intensa carriera: oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di musica da camera. Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del World Music Piano Master di Montecarlo, da allora è ospite dei più prestigiosi festival e viene invitato come solista e in formazioni di musica da camera dalle maggiori istituzioni. Dal 2005 ha tenuto oltre duecento concerti con la violoncellista Silvia Chiesa: al loro duo sono dedicati brani di Betta, Campogrande, Cascioli e Corghi. Dal 2008 promuove il progetto Inno alla gioia, che lo porta a eseguire in tutto il mondo la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte di Liszt. Dal 2012, con l’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate, porta avanti   il progetto Web Piano, che abbina l’interpretazione dal vivo di capolavori pianistici – come il Carnaval di Schumann, i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky o Images di Debussy – a una narrazione visiva originale e di grande impatto, proiettata su grande schermo (La Roque d’Anthéron, Teatro Comunale di Carpi, Teatro Comunale di Pordenone). Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti a Chopin, Liszt e Schumann. Dal 2005 Baglini è fondatore e Direttore artistico dell’Amiata Piano Festival. Dal 2011 al 2013 ha curato la direzione artistica del progetto di lezioni-concerto presso Palazzo Reale a Pisa e, dal 2006 al 2013, il festival da camera francese Les musiques de Montcaud. Dal 2013 è consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale Verdi di Pordenone; nel 2015 è stato nominato Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e il suo Omaggio a Pier Paolo Pasolini ha ottenuto il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Maurizio Baglini suona un grancoda Fazioli.

La violoncellista Silvia Chiesa ha conquistato pubblico e critica grazie a una brillante carriera da solista che la colloca tra le interpreti italiane più apprezzate nel mondo, con regolari tournée nei principali paesi europei, ma anche negli Stati Uniti, in Cina, Australia, Africa e Russia. Il suo percorso artistico è caratterizzato dall’ampiezza e dall’originalità del repertorio, che comprende anche autori e brani poco noti o ingiu- stamente dimenticati. Si segnala a questo proposito la sua fortunata riscoperta di due capolavori sconosciuti di Nino Rota: i Concerti per violoncello, registrati insieme all’Orchestra Nazionale della Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris. Alla violoncellista milanese spetta anche un ruolo di primo piano nella fioritura del repertorio contemporaneo per il suo strumento. Non a caso è dedicataria del Concerto per violoncello e orchestra di Matteo D’Amico e ha eseguito in prima italiana lavori di Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies e Giovanni Sollima. Nel 2005 ha costituito con il pianista Maurizio Baglini un duo stabile, con cui ha tenuto oltre duecento concerti su prestigiosi palcoscenici internazionali come la Salle Gaveau di Parigi, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Oriental  Art  Center di Shanghai, la Sala Cecília Meireles di Rio de Janeiro, la Victoria Hall di Ginevra, nonché in Libano, Russia, Brasile, Belgio, Islanda, Israele e Australia. Al loro duo sono dedicati brani di Marco Betta, Nicola Campogrande, Gianluca Cascioli e Azio Corghi. Quest’ultimo le ha dedicato …tra la Carne e il Cielo: un nuovo lavoro per violoncello concertante, ispirato a Pier Paolo Pasolini, eseguito in prima assoluta al Teatro Comunale di Pordenone. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

Biglietti da 15 a 2,50 euro;  in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito Vivaticket (con le commissioni aggiuntive previste dal circuito) e nei Punto Biglietteria del Porto di Marina di Pisa e del Palazzo dei Congressi di Pisa

 

STAGIONE DI PROSA: Progetto speciale per il Giorno della Memoria

Pisa, Teatro Verdi, giovedì 25 gennaio 2018 ore 10, matinée scuole e universitari, aperto anche al pubblico

Associazione MB e Piero Nissim in 

IL SILENZIO DEGLI EROI SEMPLICI

La storia di Giorgio Nissim, Don Arturo Paoli, Gino Bartali e di altri protagonisti della Resistenza Civile in Toscana

Nel 1943, a Lucca, a Pisa, a Firenze e in altre zone della Toscana un gruppo di uomini generosi, agendo nella clandestinità e nel rischio costante della loro vita, con la loro azione di Resistenza civile riuscirono a salvare centinaia di perseguitati dal nazifascismo. Li guidava Giorgio Nissim, ebreo pisano in quegli anni sfollato a Lucca. Con lui, in una organizzazione "improvvisata" quanto efficente, c'erano tanti altri "eroi semplici", silenziosi e dallo spirito solidale: Don Arturo Paoli del Convento degli Oblati di Lucca (poi missionario in America Latina), Gino Bartali, il grande campione che durante gli allenamenti faceva il "postino" e recapitava i documenti falsi in giro per la Toscana. C'era Nando Martini (futuro Sindaco di Lucca dopo la guerra) e la sua famiglia e tanti altri, uomini e donne, persone semplici e coraggiose, che non si fecero mai vanto del loro altruismo.

Piero Nissim, figlio di Giorgio, porta in teatro questa storia esemplare e finora poco nota, contribuendo a ritessere una pagina importante della nostra storia contemporanea. Con lui in scena un gruppo di giovani attori toscani scelti dopo un apposito "casting"; nei ruoli femminili Daniela Bertini; alle percussioni il fantasista Iivornese David Domilici, già collaboratore di Piero Nissim in altre performance; ospiti speciali: il Prof. Marco Rossi, noto cardiologo all’Ospedale di Pisa ma anche attivo appassionato di teatro sui temi della Legalità e dell'impegno civile, qui nel ruolo del Narratore, e la soprano Maria Bruno che affiancherà Piero Nissim al canto.

Biglietti 8 euro; in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito Vivaticket (con le commissioni aggiuntive previste dal circuito) e nei Punto Biglietteria del Porto di Marina di Pisa e del Palazzo dei Congressi di Pisa

 

STAGIONE LIRICA / INCONTRI

Pisa, Foyer del Teatro Verdi, sabato 27 gennaio 2018 ore 11

IN ATTESA DI “LA FANCIULLA DEL WEST”

presentazione-aperitivo

introduce e coordina il direttore artistico Stefano Vizioli; interviene Cesare Orselli, musicologo e critico musicale

Ingresso libero con aperitivo finale offerto dalla Fondazione Teatro di Pisa

 

STAGIONE DI PROSA / INCONTRI

Pisa, Sala “Titta Ruffo” del Teatro Verdi, sabato 13 gennaio 2018 ore 18.30

PIPPO DEL BONO INCONTRA IL PUBBLICO

in occasione dello spettacolo Vangelo in scena la sera stessa alle ore 21 e domenica alle ore 17

interviene il prof. Augusto Sainati

Ingresso libero

 

STAGIONE DI PROSA

Pisa, Teatro Verdi, sabato 27 gennaio ore 21, domenica 28 gennaio ore 17

Compagnia Pippo Delbono

VANGELO di Pippo Delbono

Anche questa volta è dall’esperienza personale che parte la ricerca di Pippo Delbono. Inizia a filmare i posti visti durante i suoi viaggi (frontiere, carceri, muri, ospedali), a fotografare le persone incontrate (immigrati arrivati dall’Africa e dal Medio Oriente, zingari che abitano in luoghi di totale degrado, persone che hanno vissuto la tragedia della guerra).

Vangelo è una fusione tra arte e vita, un lavoro corale degli attori della Compagnia Delbono e di quelli del Teatro Nazionale Croato di Zagabria, dove la musica di Enzo Avitabvile e le immagini del film girato dallo stesso Delbono guidano il pubblico dentro quelle voci, quei suoni, quegli echi, quei silenzi, ma anche quella forza vitale, quell’inspiegabile gioia trovata nei luoghi deputati del dolore.

Biglietti da 30 a 7,50 euro;  in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito Vivaticket (con le commissioni aggiuntive previste dal circuito) e nei Punto Biglietteria del Porto di Marina di Pisa e del Palazzo dei Congressi di Pisa

 

 

BOTTEGHINO DEL TEATRO VERDI Via Palestro 40, Pisa

Salvo diversa indicazione, il Botteghino è aperto al pubblico tutti i giorni dal martedì al sabato (no festivi) dalle ore 16 alle ore 19; il mercoledì, il venerdì e il sabato anche al mattino, dalle ore 11 alle ore 13.

Il Botteghino riapre, inoltre, un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo per la vendita dei biglietti della sola rappresentazione in data, salvo esaurimento.

BIGLIETTERIA TELEFONICA tel  050 941188

Attivo dal martedì al sabato (no festivi) con orario 14 - 16, con scelta dei posti sull’intera pianta,  senza commissioni aggiuntive, e con le riduzioni e le promozioni previste. Pagamento con carte di credito.

PUNTO VENDITA BIGLIETTI AL PORTO DI MARINA DI PISA (UFFICI VECHIA DOGANA)

Aperto dal lunedì al sabato ore 8.30 - 13 e ore 14.30-17.30 (con commissione diritto prevendita).

PUNTO VENDITA BIGLIETTI AL PALAZZO DEI CONGRESSI DI PISA (VIA MATTEOTTI 1)

Aperto dal lunedì al venerdì ore 9.00 - 17.30 (con commissione diritto prevendita)

CIRCUITO VIVATICKET

È il canale ufficiale di prevendita (su tutti i canali attivati dal circuito, on-line compreso) per i biglietti degli spettacoli del Teatro di Pisa: cfr  www.vivaticket.it

INFORMAZIONI

Fondazione Teatro di Pisa / Teatro Verdi, via Palestro 40 56127 Pisa, tel 050 941111

www.teatrodipisa.pi.it