Le Misericordie si stanno occupando da alcuni anni di bullismo con diverse iniziative. Molti i convegni organizzati e dedicati al tema che hanno coinvolto anche scuole, forze dell’ordine ed esperti; in alcuni casi le Misericordie, come quella di Certaldo, hanno aperto uno sportello con numero telefonico dedicato, al quale risponde una psicologa che raccoglie, in forma anonima, le eventuali segnalazioni. Ma più che con le singole iniziative le Misericordie contrastano il bullismo con la loro presenza capillare sul territorio offrendo ai giovani, anche attraverso l’esperienza del Servizio Civile, l’opportunità di mettersi in gioco e di confrontarsi con altri coetanei.

 Questo modo diverso di relazionarsi al prossimo ha fatto capire a molti giovani, arrivati in Misericordia da situazioni difficili, che si può stare insieme senza diventare branco. Queste sono le risposte delle Misericordie ai dati del Rapporto Censis 2016 che nel nostro Paese raccontano del 52,7% dei giovani (tra gli 11 e i 17 anni) che ha subito comportamenti offensivi o violenti da parte dei coetanei, e la percentuale sale al 55,6% tra le femmine e al 53,3% tra i ragazzi più giovani (11-13 anni).