Riprende lo slogan “Io voglio vivere”, già lanciato nei mesi passati, a cui aggiunge il messaggio “Io voterò per chi”. È la campagna di Spi Cgil Toscana e Coordinamento donne Spi Cgil in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Sono diecimila le cartoline stampate a sostegno della campagna che sono state diffuse in tutta la Toscana e, una volta firmate, saranno inviate ai presidenti di Camera e Senato. “Io voterò per chi” è un richiamo alla politica ad assumersi le proprie responsabilità, a trasformare in fatti, leggi, stanziamenti, le dichiarazioni pubbliche rilasciate ogni qualvolta la cronaca racconta di omicidi, abusi e violenze nei confronti delle donne.

Secondo Cgil Toscana, una vera volontà politica di fermare questo stillicidio quasi quotidiano passa da vari aspetti. Innanzitutto da una migliore applicazione del Decreto Legge del 2013 sul femminicidio, con l’inasprimento delle pene e delle misure cautelari. E poi dal sostegno ai centri antiviolenza che stanno chiudendo per mancanza di fondi, dalla tutela degli orfani, due volte vittime dei femminicidi, portando a compimento la legge prevista. Infine dalla cancellazione della depenalizzazione del reato di stalking. Proprio nei giorni scorsi è stato approvato un emendamento del governo al decreto legge fiscale all’esame della commissione bilancio del Senato che prevede il ritorno della detenzione e l’impossibilità del risarcimento economico per i reati di stalking. «Per l’approvazione definitiva bisogna attendere dicembre – spiegano da Spi Cgil Toscana - dunque staremo a vedere. Staremo a vedere ma non saremo spettatori. Tutti noi abbiamo a disposizione uno strumento formidabile che dà o toglie, che premia o punisce. Il voto ci consente di scegliere fra chi deciderà con provvedimenti concreti di mettersi finalmente dalla parte delle donne e chi no. Per questo “Io voterò per chi”».

Un impegno forte legato al 25 novembre ma che non si esaurisce con questa ricorrenza. «Il nostro impegno su questi temi – spiega Daniela Cappelli, segretaria generale Spi Cgil Toscana - prosegue come sempre anche nei confronti delle giovani generazioni, alle quali consegniamo non solo il testimone della memoria ma anche la speranza del cambiamento. Proprio alla violenza, agli abusi in generale, è dedicato infatti il concorso che proponiamo quest’anno e che coinvolgerà 20 scuole della regione. Tre i temi sui quali i ragazzi sono chiamati a confrontarsi e a preparare elaborati nel formato che preferiscono: il bullismo nei suo diversi aspetti (omofobia, cyberbullismo, o verso i portatori di handicap); la violenza sulle donne (non solo fisica, ma anche quella che passa attraverso il linguaggio); e infine gli abusi sugli anziani, altro tema che ci sta molto a cuore».