Oltre 30mila storie importanti, con un’origine molto spesso drammatica. Sono quelle delle bambine e dei bambini sostenuti fino a oggi dal Progetto Agata Smeralda che ormai da oltre 26 anni opera con progetti di promozione umana e con le adozioni a distanza. Prima in Brasile poi anche in altre parti del mondo, da Haiti alla Costa d’Avorio, dall’India alla Tanzania. Ormai da diversi anni il progetto è presente con Padre Caprini nella discarica di Sussuarana, a Salvador, dove si è riusciti e togliere i bambini dalla strada, dalla spazzatura e costruire una scuola che è diventata la loro vera casa, visto che le loro abitazioni non sono altro che baracche dove non mancano problemi familiari, violenza e dove gli squadroni della morte fanno la loro parte.
«Da 21 anni sono in India – dice Suor Fabiola - e il Progetto Agata Smeralda ogni anno mi ha offerto un po’ di luce per continuare a camminare con i piccoli di Ashwasa Bhavan per comprare loro medicine, facilitarne il trasporto con le vetture. E la carovana è andata avanti anche quando il deserto di tante situazioni si è fatto più duro da attraversare». L’aiuto ai più poveri, ai bambini abbandonati e ai bambini di strada è la missione di Agata Smeralda che negli anni ha contribuito a strappare tante giovani vite dal marciapiede, ha garantito cibo, istruzione e cure mediche a chi vive privo di tutto. Una gioia grande per migliaia di adottanti che, attraverso il progetto, hanno fatto un importante gesto di solidarietà.
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