Un appello ai giovani ad avvicinarsi alla donazione e, contestualmente, a adottare stili di vita più salutari. È quanto invita a fare Dimitri Pezzini, presidente regionale di Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue). «Molti ragazzi vedono la donazione come un gesto totalmente estraneo e distante da loro – spiega Pezzini -. Da una parte la causa è il disinteresse, dall’altra la necessità di aggirare un controllo che potrebbe rivelare abusi ed eccessi ormai dilaganti. Tra i giovani si registra purtroppo un aumento delle cirrosi a causa dell’eccessivo uso di alcol e di conseguenze legate all’uso di droghe leggere. Abitudini celate alle famiglie e che sfuggono al loro controllo, alle quali si dovrebbe prestare più attenzione, non solo per le “regole” da rispettare per la donazione ma soprattutto per la tutela della propria salute».

Per donare, oltre ad avere un’età compresa tra 18 e 65 anni, peso non inferiore a 50 Kg e un buono stato di salute, è necessario non aver avuto comportamenti a rischio, non aver assunto sostanze stupefacenti, non essere alcolisti, non aver avuto rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive. E ancora non essere affetti da HIV/AIDS o portatori di epatite B o C, o fare uso di steroidi o ormoni anabolizzanti.

Da ricordare che la donazione è un gesto di altruismo vitale per molti ammalati, per i quali il sangue e/o suoi componenti rappresentano una terapia indispensabile per la sopravvivenza. Per donare basta contattare le sedi regionali di Fidas: per l’area Toscana Ovest (Massa, Carrara, Viareggio, Pisa, Livorno, Grosseto) si può contattare la sede di Viareggio (335.7705394), per l’area Toscana Est (Lucca, Barga, Fornaci di Barga, Media Valle del Serchio, Garfagnana, Castelnuovo di Garfagnana, Camporgiano, Gallicano, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Villa Collemandina) quella di Fornaci di Barga (347.5313297) e per l’area Toscana Centro (Pistoia, Prato, Firenze, Empoli, Siena, Arezzo) Fidas Capalle (338.6237275).