Dall’Italia all’Africa a sostegno delle mamme e delle donne del Ciad. Arriva anche nel cuore dell’Africa l’aiuto di Agata Smeralda, in una regione difficile dove quotidianamente Suor Cecilia Maracci, medico missionario, cura tantissime persone accolte nel dispensario medico a Bodò e nei vari villaggi circostanti. L’attività del dispensario comprende la prevenzione e la cura della malaria, della malattia del sonno, l’assistenza alle donne in gravidanza, la prevenzione contro la meningite e la cura dell’Aids. «Suor Cecilia ha ringraziato il Progetto Agata Smeralda – spiega il professor Mauro Barsi, presidente di Agata Smeralda - per aver ricevuto recentemente in dono un ecografo, per diagnosticare preventivamente eventuali problemi che si possono presentare durante la gravidanza, o al momento del parto, e ridurne così i rischi molto spesso gravi. In Ciad, infatti, il tasso di mortalità infantile e materna è elevatissimo. Quello che per noi è uno strumento come tanti altri, lì è un vero tesoro, perché sta aiutando a salvare molte vite».

Un’altra realtà molto importante per la crescita e lo sviluppo è il collegio “Foyer Anuarite”. Si tratta di una casa di accoglienza per ragazze nella Diocesi di Doba. Questo centro accoglie le ragazze provenienti dalla foresta, permettendo loro di continuare il percorso scolastico. In Ciad la tradizione culturale vuole che le ragazze vengano fatte sposare ancora giovanissime: il loro unico futuro è quindi nei lavori domestici. Grazie all’aiuto del Foyer, invece, hanno la possibilità di crescere ed essere un giorno le protagoniste della propria vita, oltre che una notevole risorsa per le loro famiglie ed il loro Paese. Anche qui è arrivato il sostegno di Agata Smeralda che per questo progetto non ha tardato a far giungere il proprio aiuto costante.

«Il gesto che quotidianamente una donna ciadiana fa è quello di sollevare i pesi da terra fino a portarli alla testa – spiega Mauro Barsi -. Spesso però alcuni “pesi” risultano essere troppo pesanti, per cui una donna riesce a sollevarli solo fino alle ginocchia. La nostra parte, allora, è quella di aiutarla a portarli fino alla testa in modo che possa continuare a camminare». Il Progetto Agata Smeralda sta aiutando le donne del Ciad a risollevarsi e ad avanzare a testa alta, con la consapevolezza della propria dignità, offrendo loro un valido sostegno per uscire da una situazione di schiavitù.