Dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2017, gli accessi con “Codice Rosa” di donne adulte nei Pronto Soccorso della Toscana sono stati 10.219. Solo 2.577 sono stati rilevati negli ultimi dodici mesi, con un incremento del 6,7% rispetto al periodo tra il 1° luglio 2015 e il 30 giugno 2016. Si tratta di un codice virtuale affiancato ai codici di gravità per identificare un percorso di accesso al Pronto Soccorso riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate, secondo un approccio gender sensitive.


Un sistema che «ha messo in rete diverse istituzioni e competenze – ha spiegato l’assessore Stefania Saccardi (nella foto) - per fornire una risposta efficace già dall’arrivo della vittima al pronto soccorso. Poi viene attivato un percorso successivo all’intervento di emergenza avviato in ospedale, in collaborazione con i Centri antiviolenza e i servizi territoriali, per consentire una maggiore rispondenza alle necessità delle donne che subiscono maltrattamenti e seguirle in tutte le fasi successive, assistendole per esempio nella ricerca di una casa e di un lavoro»