L’applicazione è stata sviluppata anche grazie al crowdfunding

Nasce una app gratuita chiamata Feel Better per pazienti oncologici adolescenti (12/18anni), una fascia di età che spesso rimane ignorata in quanto terra di mezzo fra i piccoli e gli adulti. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della campagna di crowdfunding promossa dall’officina di Siamosolidali di Fondazione CR Firenze, con la collaborazione di Impact Hub Firenze, Eppela e Guanxi.

L’applicazione, scaricabile gratuitamente dal sito www.noipervoi.org e dagli store Android e IOS, è stata sviluppata dal team di OpenLab, formato da Pietro Polsinelli e Pino Panzarella, come un gioco esplorativo per pc, tablet e smartphone. Vi si trovano informazioni sulle problematiche più frequenti legate al contesto oncologico che riguardano l’alimentazione, l’aspetto fisico, lo sport, la scuola, i rapporti con gli altri e la salute. Le spiegazioni sono semplici e la grafica è facile da capire.

Tutti gli argomenti sono trattati a diversi livelli di approfondimento e si avvalgono del supporto on line della psicologa di Noi per Voi, Irene Castellani, e dell’equipe medica del reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Meyer. L’App permette ai giovani accomunati dalla stessa esperienza anche di mettersi in contatto fra loro, in un contesto virtuale così da favorire lo scambio di esperienze e di incontri. Grazie alla collaborazione di Siamosolidali, nel gruppo di lavoro è stata inserita una figura esperta nel crowdfunding, Giulia Romano. Proprio lei che, grazie alle donazioni giunte con questa campagna, ha consentito di raggiungere l’obbiettivo economico di 20mila euro. La Fondazione CR Firenze ha contribuito per il 50% dell’importo.

«Questa app - ha dichiarato la vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Donatella Carmi – è in linea con l’impegno della Fondazione per sostenere una progettualità alta, mettendo a disposizione sia un budget economico specifico sia strutturando, attraverso Siamosolidali, un percorso di affiancamento ad hoc per rafforzare le conoscenze sulle nuove tecnologie e aiutare le associazioni del territorio a sviluppare nuove strategie di raccolta fondi, come il crowdfunding».